Ascolta Guarda

Ecomafie 2023, Puglia seconda per reati ambientali: oltre 3mila, in crescita rispetto a un anno fa

La criminalità ambientale in Italia non allenta la morsa e registra 84 reati al giorni, oltre 30mila nel 2022. E la Puglia è seconda soltanto alla Campania, contando esattamente un decimo dei reati nazionali: 3.054 nell’ultimo anno, con un balzo dal terzo posto al secondo in soli dodici mesi. Sono i numeri presentati da Ispra e Legambiente, a Montecitorio, nel rapporto Ecomafie 2023.

In tutta Italia si segnala un’impennata dei reati nel ciclo illegale del cemento, 12.216 (+28,7% rispetto al 2021) e dei reati contro la fauna 6.481 (+4,3%), al terzo posto gli illeciti nel ciclo dei rifiuti a quota 5.606 Preoccupano il virus della corruzione, la diffusione dei comuni sciolti per mafia e dei clan censiti.
A livello provinciale, Roma si conferma la più colpita. Al 9°posto quella di Livorno, new entry.

Dieci sono le proposte di Legambiente al Governo e al Parlamento: “Approvare quanto prima le riforme necessarie per rafforzare le attività di prevenzione e di controllo. No alla deregulation sugli appalti pubblici, sì all’introduzione nel Codice penale dei delitti contro le agromafie e la fauna e ai decreti attuativi della legge sulle agenzie ambientali”, si legge nella nota dell’associazione ambientalista.

I NUMERI DI ECOMAFIE 2023 – Ciclo illegale del cemento, reati contro la fauna e ciclo dei rifiuti sono le tre principali filiere su cui nel 2022 si è registrato il maggior numero di illeciti. A farla da padrone quelli relativi al cemento illegale, (dall’abusivismo edilizio agli appalti) che ammontano a 12.216, pari al 39,8% del totale, con una crescita del +28,7% rispetto al 2021. Crescono del 26,5% le persone denunciate (ben 12.430), del 97% le ordinanze di custodia cautelare, che sono state 65, addirittura del 298,5% il valore dei sequestri e delle sanzioni amministrative, per oltre 211 milioni di euro. Viene stimato in crescita, da 1,8 a 2 miliardi di euro, anche il business dell’abusivismo edilizio. Seguono i reati contro la fauna con 6.481 illeciti penali (+4,3% rispetto al 2021) e 5.486 persone denunciate (+7,6%). Scende al terzo posto il ciclo illegale dei rifiuti con una riduzione sia del numero di illeciti penali, 5.606, (−33,8%), sia delle persone denunciate (6.087, −41%), ma aumentano le inchieste in cui viene contestata l’attività organizzata di traffico illecito di rifiuti (268 contro le 151 del 2021).

Crescono anche gli illeciti amministrativi (10.591, +21,4%) e in misura leggermente minore le sanzioni, che sono state 10.358, pari al +16,2%. Al quarto posto, dopo il terribile 2021, i reati legati a roghi dolosi, colposi e generici (5.207, con una riduzione del – 3,3%). In aumento i controlli, le persone denunciate (768, una media di oltre due al giorno, +16,7%) e i sequestri (122, con un +14%). Come sempre, un capitolo a parte viene dedicato all’analisi delle attività di forze dell’ordine e Capitanerie di porto nel settore agroalimentare, che hanno portato all’accertamento di 41.305 reati e illeciti amministrativi. Sul fronte archeomafia, sono 404 i furti d’arte nel 2022.
Infine, a pesare e a preoccupare è il virus della corruzione ambientale – censite da Legambiente dal 1° agosto 2022 al 30 aprile 2023 ben 58 inchieste su fenomeni di corruzione connessi ad attività con impatto ambientale – il numero e il peso dei Comuni sciolti per mafia (22 quelli analizzati nel Rapporto, a cui si è aggiunto il recentissimo scioglimento di quello di Rende, in provincia di Cosenza), e la crescita dei clan mafiosi: dal 1994 ad oggi sono 375 quelli censiti da Legambiente. Il fatturato illegale delle diverse “filiere” analizzate nel Rapporto resta stabile a 8,8 miliardi di euro.

La Campania si conferma al primo posto per numero di reati contro l’ambiente (ben 4.020, pari al 13,1% del totale nazionale), persone denunciate (3.358), sequestri effettuati (995) e sanzioni amministrative comminate (10.011). Seguita dalla Puglia, che sale di una posizione rispetto al 2021, con 3.054 reati. Terza la Sicilia, con 2.905 reati. Sale al quarto posto il Lazio (2.642 reati), che supera la Calabria, mentre la Lombardia, sesta con 2.141 infrazioni penali e prima regione del Nord, “scavalca” la Toscana, in settima posizione. Balzo in avanti dell’Emilia-Romagna, che passa dal dodicesimo all’ottavo posto, con 1.468 reati (circa il 35% in più rispetto al 2021). A livello provinciale, Roma con 1.315
illeciti si conferma quella con più reati ambientali. Tra le new entry si segnala la provincia di Livorno, nona in graduatoria, con 565 infrazioni.

LE PROPOSTE DI LEGAMBIENTE – Cosa serve mettere in campo. Per Legambiente quella contro l’ecomafia è una doppia sfida, che si può vincere da un lato rafforzando le attività di prevenzione e di controllo nel nostro Paese, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo delle risorse stanziate con il Piano nazionale di ripresa e resilienza; dall’altro mettendo mano con urgenza, a partire dall’Europa, a un quadro normativo condiviso su scala internazionale, con cui affrontare una criminalità organizzata ambientale che non conosce confini. Dieci le proposte di modifica normativa presentate oggi dall’associazione ambientalista per rendere più efficace l’azione delle istituzioni a partire dall’approvazione delle riforme che mancano all’appello, anche in vista della prossima direttiva Ue sui crimini ambientali, di cui l’Italia deve sostenere con forza l’approvazione entro l’attuale legislatura europea. È necessario, sul versante nazionale, rivedere, in particolare per quanto riguarda il meccanismo del cosiddetto subappalto “a cascata”, quanto previsto dal nuovo Codice degli appalti e garantire il costante monitoraggio degli investimenti previsti per il PNRR. Dal punto di vista legislativo, occorre approvare il disegno di legge contro le agromafie; introdurre nel Codice penale i delitti contro la
fauna; emanare i decreti attuativi della legge 132/2016 che ha istituito il Sistema Nazionale per la protezione per l’ambiente; garantire l’accesso gratuito alla giustizia per le associazioni iscritte, come Legambiente, nel Runts, il Registro unico nazionale del Terzo settore.

“Mai come in questo momento storico – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – si devono alzare le antenne per scovare inquinatori ed ecomafiosi. E bisogna farlo presto, dentro e fuori i confini nazionali, perché stiamo entrando nella fase operativa del PNRR. L’Italia può e deve svolgere un ruolo importante perché la transizione ecologica sia pulita anche nella fedina penale, come prevede l’aggiornamento della direttiva sulla tutela dell’ambiente, da approvare entro la fine della legislatura europea, ma soprattutto deve recuperare i ritardi accumulati finora, dando seguito alle dieci proposte inserite nel nostro Rapporto Ecomafia”.
“I numeri, le analisi e le considerazioni che emergono dal nostro rapporto Ecomafia – spiega Enrico Fontana, responsabile dell’Osservatorio ambiente e legalità Legambiente – anche grazie ai diversi contributi raccolti, confermano il lavoro importante svolto da forze dell’ordine, Capitanerie di porto, enti di controllo e magistratura. E dovrebbero sollecitare risposte coerenti ed efficaci da parte di chi ha responsabilità politiche e istituzionali. Accade purtroppo spesso il contrario: deregulation, come quelle inserite nel nuovo Codice degli appalti, invece di semplificazioni; condoni edilizi più o meno mascherati, invece di ruspe”. Gli effetti della legge 68/2015 sugli ecoreati: Nel 2022 le forze dell’ordine e le Capitanerie di porto hanno applicato per 637 volte i delitti contro l’ambiente, inseriti nel Codice penale grazie alla legge 68 del 2015, portando alla denuncia di 1.289 persone e a 56 arresti. Sono stati 115 i beni sottoposti a sequestro per un valore complessivo di 333.623.900 euro, in netta crescita rispetto ai 227 milioni di euro sequestrati l’anno prima. Il delitto più contestato è stato quello di traffico organizzato di rifiuti (art. 452 quaterdecies) con 268 casi contro i 151 nel 2021, seguito da quello di inquinamento ambientale (art. 452 bis) con 64 contestazioni. Dalla loro entrata in vigore a oggi, l’applicazione dei diversi ecoreati è scattata per 5.099 volte. Gli effetti della legge sui reati contro il patrimonio culturale, approvata nel 2022: Aumentano le contestazioni del reato di associazione a delinquere, ben 91 contro le 4 del 2021 e le 2 del 2020. Torna a crescere il dato relativo alle persone arrestate (13 contro le 4 del 2021) e viene alla luce un numero maggiore di scavi clandestini: 66 quelli scoperti dalle forze dell’ordine, in particolare il Comando Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale.

Stefania Losito

(Legambiente)

Musica & Spettacolo

Maninni in diretta su Radio Norba

Appuntamento mercoledì 29 aprile alle 16 con Rosaria e Daniele

Emma: “Fate sempre i controlli”

La cantautrice salentina torna a parlare dell’importanza della prevenzione

 
  Diretta

Top News

Redditi in Italia, i più ricchi a Milano. Sud fanalino di coda

E’ Milano, anche quest’anno, il capoluogo di provincia col reddito complessivo medio più alto in Italia (40.316 euro, +3,3%), seguito da Monza (35.628 euro, +3,5%).…

Esodo di primavera sulle strade. Anas: “Previsti 95 milioni di veicoli fino al 3 maggio”. Sud e mare tra le mete preferite

Arriva il maxi ponte di primavera e sulle strade della rete Anas sono previsti 95 milionidi veicoli fino al 3 maggio, tra la Festa della Liberazione…

Giornata della Terra: frutta, verdura e insalate tra i cibi più sprecati

Frutta, verdura, insalate al top della classifica dei cibi più sprecati in Italia ma anche i più sostenibili, con un impatto che vale 103.734 Km2…

Federalberghi, Italia prima in Europa per capacità ricettiva. Al Sud più numerosi gli hotel di media dimensione

Sale il numero dei turisti che soggiornano negli alberghi italiani, si tratta del 61% registrato nel 2024 con un aumento del 3,1% rispetto all’anno precedente.…

Locali

Gare di motocross e auto sulle dune in un’oasi naturale del Salento, la denuncia di Legambiente

Viaggiano ad alta velocità facendo motocross tra nidi e uccelli di specie protette, con auto parcheggiate sulle dune di un’oasi naturale. È accaduto a Porto…

Casa Sollievo della Sofferenza compie 70 anni, celebrazioni con il cardinale Parolin

Il 5 maggio Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo compirà 70 anni. L’ospedale fu voluto e fondato da San Pio. A presiedere le…

Confartigianato, la Basilicata ha perso 118 imprese nei primi tre mesi dell’anno

Nei primi tre mesi dell’anno la Basilicata ha perso 118 imprese artigiane, con 64 cessazioni in provincia di Potenza e 54 in quella di Matera.…

Ferrovie Appulo-lucane, arrivano i sensori intelligenti ai passaggi a livello: tre sono già attivi nel Barese

Ferrovie Appulo-lucane attiva nuovi sistemi di sensori con tecnologia laser in corrispondenza di tre passaggi a livello della tratta Modugno-Altamura sui 16 complessivi della linea…

Made with 💖 by Xdevel

SERIE B

STAGIONE 2025/2026

-

VS

-

-

-

Segui la diretta di voce al Bari
su Radio Norba Music