Sarà a Sanremo con “Voilà” e nella serata delle cover riporta all’Ariston le Las Ketchup
Elettra Lamborghini tornerà a calcare il palco del teatro Ariston e sarà in gara al festival di Sanremo con “Volià”. Quel palco per Elettra è una specie di esame di maturità. In un’intervista al Corriere della Sera, Elettra racconta che l’ansia l’assalirà come sempre dietro le quinte, soprattutto poco prima di scendere le scale: “L’unica cosa che mi preoccupa, anche nelle prove, è scendere le scale. Sento il cuore che batte e mi sembra di svenire anche perché indosso abiti stretti e da buona forchetta peggioro la situazione mangiando tortellini prima di salire sul palco. Da dietro la scala sento il cuore che fa pum pum pum, poi rallenta e quando Carlo Conti annuncia il mio riparte il pum pum pum. Devo fare allenamento zen e respiri
Contrariamente alle aspettative del pubblico, al festival non porterà il reggaetton latino ma un pezzo che guarda alla dance degli anni 70 perché: “Mi sto evolvendo e anche la mia musica sta cambiando. Questo è uno di quei pezzi che se avessi sentito cantato da un’altra avrei detto: ‘quanto vorrei che fosse mio’. Mi è capitato con ‘Bellissima’ di Annalisa.”
Il brano profuma di un omaggio a Raffaella Carrà: “Mi sto ispirando a lei, iconica e rivoluzionaria, cantante e ballerina, bolognese come me, sempre col sorriso. Nessuno ha mai avuto brutte parole per lei”, dice Elettra.
Nel corso dell’intervista, Elettra Lamborghini ha parlato anche dei pregiudizi relativi al suo cognome: “Non me la prendo. Non parlo mai della mia famiglia ma so che è inevitabile che ci siano pregiudizi e che quindi la gente preferisca premiare chi ha fatto la gavetta rispetto a chi un cognome conosciuto. All’inizio della carriera questo mi buttava giù, ora spero solo che quando il pubblico ascolterà la canzone cambi idea. Vorrei mostrare una versione più adulta e seria di me e spero di cantare bene. Poi nella serata delle cover si balla e ci si diverte”.
Angela Tangorra
