“È una grande emozione sapere di far parte di una tradizione così profonda ed è anche una grande responsabilità”, ha detto Ermal . Il concerto si terrà a Melpignano il 22 agosto
Ermal Meta sarà il maestro concertatore della ventinovesima edizione della Notte della Taranta che si terrà a Melpignano il prossimo 22 agosto.
Lo ha deciso il consiglio di amministrazione della fondazione che organizza il festival, dedicato quest’anno alle culture del Mediterraneo.
Meta è nato a Fier, in Albania, ed è cresciuto a Bari, dove arrivò a tredici anni. Ermal Meta “è testimone – evidenzia la Fondazione – della capacità della Puglia di farsi terra di accoglienza, ‘arca di pace’, portatrice di una cultura che è frutto di millenni di incontri, relazioni, migrazioni”.
“È una grande emozione sapere di far parte di una tradizione così profonda ed è anche una grande responsabilità” – ha detto il cantautore – Ho avuto modo di vedere da vicino la passione ela fede che La Notte della Taranta genera nelle persone che la amano e che la seguono. Mi onora che abbiano scelto me come maestro concertatore di quest’anno. Evviva La Notte della Taranta, evviva la Puglia!”.
Massimo Bray, presidente della Fondazione, ha dichiarato: ”tra la Notte della Taranta ed Ermal Meta è nata fin da subito una consonanza profonda, legata al suo percorso umano e artistico e ai valori che ispirano la sua musica. La sua storia personale segnata dall’esperienza della migrazione e dall’approdo in Puglia negli anni Novanta parla di accoglienza, di dialogo tra i popoli, di una cultura che non si chiude ma si apre all’altro”. “Con Ermal Meta affidiamo la direzione del Concertone a un musicista capace di tenere insieme memoria e presente, tradizione e contemporaneità, e di interpretare il Mediterraneo non come confine, ma come spazio di incontro, di scambio e di convivenza. Dopo Sotto lo stesso cielo, titolo della passata edizione, il festival, prosegue idealmente il suo cammino attraverso lo stesso mare, – conclude Bray – riaffermando la vocazione della La Notte della Taranta: fare della musica un linguaggio universale di pace, di relazione e di futuro condiviso”.
Angela Tangorra
Immagine Ig Ermal Meta