
L’analisi del Centro Studi Enti Locali: il 64% delle cattedrali nel deserto è al Sud
Le opere incompiute, inno agli sprechi di denaro pubblico in Italia, diminuiscono. Sono 246, venti in meno rispetto al 2024. La Puglia, però, va controtendenza. Con 35 opere incompiute, praticamente quasi quanto quelle di tutto il nord, è la prima regione in Italia, a pari merito con la Sicilia, ma con un trend in crescita rispetto alla nazione.
Le cause sono sempre le stesse: mancanza di fondi, difficoltà tecniche, crisi delle imprese appaltatrici, nuove norme sopravvenute o persino il disinteresse delle stazioni appaltanti nel portare a termine i lavori. L’analisi è del Centro Studi Enti Locali.
Il fenomeno rimane fortemente sbilanciato sul Mezzogiorno e le Isole. Qui si concentrano 157 cantieri fermi, pari al 63,8% del totale nazionale, con un fabbisogno stimato di 578 milioni. Nel Centro Italia le opere incompiute sono 44, mentre al Nord se ne contano 40. Il valore complessivo degli interventi si attesta a circa 1,6 miliardi di euro, mentre gli oneri per il completamento ammontano a poco meno di 1,1 miliardi.
Gianvito Magistà