Saranno sei su dieci gli italiani che da oggi affolleranno i negozi per approfittare dell’inizio dei saldi invernali. Un appuntamento che è atteso dal 47,3% degli acquirenti per comprare articoli desiderati da tempo. Al primo posto fra i desideri ci sono capi d’abbigliamento (90,9% con un calo del 3% rispetto all’anno scorso) e calzature (80,1%, in crescita del 4,1%), poi accessori (41%, +2,9%) e articoli sportivi (40%, +4,2%).
Circa sette su 10 acquisteranno sia nei negozi fisici che in quelli online, uno su dieci solo sugli shop digitali.
E’ quanto emerge dall’indagine realizzata da Confcommercio in collaborazione con Format Research, fra novembre e dicembre scorsi, sui comportamenti d’acquisto dei consumatori e sulle dinamiche del settore retail nei saldi invernali.
La metà dei consumatori, il 53,3%, comprerà esclusivamente ciò di cui ha bisogno, il 19,3% dichiara di preferire la qualità al prezzo mentre il 18,9% baserà la scelta sul prezzo, indica l’indagine.
Il cambiamento climatico condiziona gli acquisti di oltre la metà dei consumatori e di questi il 18,9% ha rinviato l’acquisto di capi pesanti, mentre il 21,5% sceglie di comprare un abbigliamento più leggero per via di inverni meno rigidi. Un dato confermato anche dall’80% delle imprese che evidenziano un ritardo nell’inizio della domanda di abbigliamento invernale.
In linea con lo scorso anno, secondo l’indagine, le aspettative delle imprese sul numero di clienti che entrerà in
negozio. Il 65% degli imprenditori proporrà sconti fino al 30% e il 56,6% prevede che il proprio negozio sarà visitato da nuovi clienti. Per otto imprese su dieci i saldi invernali incideranno fino al 20% sulle vendite annuali complessive. Black Friday e pre-sconti natalizi preoccupano i negozianti: il 38% degli imprenditori segnala una riduzione dei ricavi nel 2025 rispetto all’anno precedente. Per questa ragione, sempre più commercianti chiedono regole più liberali sulle promozioni e lo slittamento delle date di inizio saldi.
Stefania Losito