Alta tensione Europa-Usa su dazi e non solo. Trump torna a minacciare tariffe contro gli otto Paesi che hanno inviato
truppe in Groenlandia, e in particolare dazi del 200% sui vini francesi. Ma il tycoon è comunque convinto che ‘i leader europei non opporranno troppa resistenza’. Il presidente degli Stati Uniti, però, ce l’ha con il presidente francese Macron più di tutti, dopo aver respinto la decisione di Macron di non aderire al “Board of Peace” per la ricostruzione di Gaza, affermando che “nessuno vuole” l’attuale presidente francese. “Beh, nessuno lo vuole perché lascerà l’incarico molto presto, quindi va bene così”, ha detto Trump ai giornalisti citato dalla Cnn. “Applicherò dazi del 200% sui suoi vini e champagne e lui si unirà” al board per Gaza, “ma non è obbligato a farlo”, ha detto il presidente Usa. Minacce bollate come “inaccettabili” e “inefficaci” dall’Eliseo. Lo ha dichiarato martedì all’Afp una fonte vicina al presidente
francese. “Le minacce tariffarie per influenzare la nostra politica estera sono inaccettabili e inefficaci”, ha affermato la fonte.
Macron ha invece proposto in un “messaggio privato” a Donald Trump di ospitare un vertice del G7 a Parigi giovedì, al quale potrebbe invitare, “a margine” dell’incontro, “i russi”, il che sarebbe una novità in quasi quattro anni di guerra in Ucraina. Il presidente americano ha pubblicato questo messaggio sul suo social network Truth, ed è stato autenticato dall’entourage del presidente francese. Nel messaggio, Macron propone anche di invitare gli ucraini a questo incontro, così come i danesi, per discutere i disaccordi sulla Groenlandia e sui siriani.
Secondo l’entourage di Macron, il messaggio a Trump “dimostra che il presidente francese, sia pubblicamente che privatamente, difende la stessa posizione”. In Groenlandia, “il rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale degli Stati non è negoziabile e il nostro impegno come alleato della Nato per la sicurezza nella regione artica rimane invariato”, ha spiegato la stessa fonte. “Inoltre, siamo determinati a rendere la nostra presidenza del G7 quest’anno un
momento produttivo per contribuire al dialogo e alla cooperazione”, hanno aggiunto. “In Siria, stiamo lavorando insieme agli americani per promuovere l’unità e l’integrità territoriale della Siria e per mantenere il cessate il fuoco,
pur rimanendo leali ai nostri alleati nella lotta contro l’Isis”, secondo la fonte. “In Iran, chiediamo che le autorità iraniane rispettino le libertà fondamentali e siamo al fianco di coloro che le difendono”, ha continuato la fonte.
Stefania Losito