A scoprirlo un runner di montagna nella Valle Aurina
E’ rimasto intrappolato per mezzo secolo in un crepaccio di un ghiacciaio. Il runner di montagna Daniel Oberlechner ha trovato e recuperato un fusto di birra da 40 chili, rimasta assolutamente intatta nella qualità. E’ accaduto in Valle Aurina, comune italiano di 6.018 abitanti della provincia autonoma di Bolzano, in Trentino-Alto Adige. A raccontare questa storia incredibile all’agenzia di stampa Ansa il datore di lavoro, Lukas Harpf, mastro birraio e titolare dell’omonima azienda di distribuzione di bevande pusterese: “Daniel lavora da molti anni come autista per noi, la sua grande passione è la corsa in montagna. Più volte alla settimana, dopo il lavoro, sale di corsa dal suo paese, San Giovanni, fino al Rifugio Sasso Nero: si tratta di quasi 2.000 metri di dislivello”.
Il fusto era precipitato dalla rete di un elicottero, tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, durante il trasporto verso il rifugio Sasso Nero. Dopo che un temporale l’ha fatto riaffiorare dal ghiaccio, il 42enne lo ha trasportato a valle lungo quasi 2.000 metri di dislivello con un carrello montacarichi.
Alla successiva degustazione, la birra – vecchia oltre mezzo secolo – è risultata perfettamente conservata nel sapore, nel colore ambrato e nel grado di anidride carbonica. “La birra era impeccabile. Il sapore, il colore ambrato e persino il grado di anidride carbonica erano ancora buoni”, conferma Harpf.
Stefania Losito
(foto in copertina dal profilo Ig di @Lukas Harpf)