E per la prima volta le compagnie low cost superano i vettori tradizionali
Il traffico aereo europeo ha recuperato nel 2025 i livelli pre-pandemia e, per la prima volta, l’attività delle compagnie low-cost ha superato quella dei vettori tradizionali. I dati sono stati diffusi da Eurocontrol. Sono stati 11,1 milioni i voli effettuati complessivamente lo scorso anno negli spazi dei Paesi membri. La media è stata di 30.474 voli al giorno, sostanzialmente in linea con il 2019 quando erano stati 30.427, ultima annata piena prima del Covid. Si tratta di una crescita del 4% rispetto al 2024.
La ripresa resta, tuttavia, disomogenea. I Paesi dell’Europa meridionale, infatti, hanno ampiamente oltrepassato i livelli del 2019, spinti dalla domanda turistica: Grecia +23%, Turchia +20%, Spagna +13%, Italia +10%. Al contrario, in Europa del Nord molti mercati restano sotto i livelli pre-Covid: Germania -13%, Paesi Bassi -4%, Regno Unito -4%, mentre la Francia è rimasta due punti sotto il 2019.
Il sorpasso delle low-cost riflette un cambiamento della domanda, con il traffico turistico ormai stabilmente superiore a quello business e una maggiore flessibilità delle compagnie a basso costo nel riallocare rapidamente capacità verso le rotte turistiche più redditizie.
La ripresa incompleta del Nord Europa è invece legata soprattutto alla contrazione dei viaggi d’affari, all’aumento dei costi operativi e, in alcuni mercati, a vincoli regolatori e ambientali che limitano l’espansione dei voli rispetto al periodo pre-pandemico. Le low-cost si sono aggiudicate il 35,4% dei voli nel 2025, superando per la prima volta le compagnie classiche (34,7%).
Gianvito Magistà