Il boom dei viandanti sui cammini pugliesi è cominciato ben prima che Checco Zalone incuriosisse i telespettatori con il suo ultimo film, “Buen Camino”, girato lungo il Cammino di Santiago. Il sistema dei cammini pugliesi nel 2025 ha registrato un aumento dell’11,4% rispetto all’anno precedente, con in testa alle preferenze il Cammino Materano, il Cammino del Salento e la Via Francigena nel Sud. Insieme agli altri itinerari regionali, come la Rotta dei Due Mari, il Cammino Don Tonino, il Cammino della Pace e il Cammino di Guglielmo, si registra una crescita del 249% in 4 anni.
I viandanti più numerosi sono le donne, con un +4% rispetto al 2024, e il 56% del totale.
Nel 2025, gli stranieri hanno raggiunto il 13,4%, con in testa la Via Francigena e il Cammino Materano. Aumentano i paesi rappresentati, dai 35 del 2023 ai 42 del 2025: in vetta alla classifica ci sono gli svizzeri, seguono francesi, inglesi, statunitensi, poi spagnoli e bulgari. Primavera (36%) e autunno (30,7%) i periodi preferiti.
Il Report sui Cammini della Regione Puglia sarà presentato sabato dall’assessora regionale al Turismo, Graziamaria Starace, durante ‘Fa’ La Cosa Giusta!’, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, in programma a Fiera-Milano Rho fino a domenica. La Regione, con l’assessorato al Turismo e Pugliapromozione, vi partecipa con uno stand nella sezione ‘Fiera dei Grandi Cammini’, con 15 espositori del mondo outdoor: gestori di cammini, tour operator, guide ambientali e ostelli.
“Raccontiamo una regione che sceglie consapevolmente la strada del turismo lento e sostenibile – dichiara l’assessora
Starace – Camminare in Puglia significa attraversare una rete sempre più solida di itinerari che uniscono paesaggi, spiritualità, borghi e comunità. Dalla Via Francigena alla rete del Cammino Materano, fino ai percorsi che collegano Adriatico e Ionio, i cammini stanno ridisegnando una nuova geografia del viaggio: più lenta, più consapevole, più profonda. I dati ci dicono che questo sistema cresce e si consolida anno dopo anno, attirando viandanti da tutta Italia e da molti Paesi europei, con una presenza sempre più significativa di donne e con una forte domanda culturale legata al patrimonio dei territori attraversati: puntiamo su un turismo che non consuma i luoghi – conclude Starace – ma li attraversa con rispetto, lasciando valore alle comunità che li custodiscono”.
“La strategia regionale sul Prodotto turistico Natura, sport e benessere posiziona la Puglia come destinazione preferita nell’outdoor”, dichiara il Commissario di Pugliapromozione Luca Scandale. “Dopo gli investimenti degli scorsi anni, nel 2025 si sono conclusi i lavori sulla Via Francigena, e prosegue l’infrastrutturazione dei cammini, qualificando l’offerta delle vie che connettono i beni UNESCO con i borghi e i sentieri rurali delle aree interne. Con un tasso di internazionalizzazione del 45%, la Puglia è diventata destinazione multitarget, meta culturale e paesaggistica. È la dimostrazione dell’efficacia della strategia di Prodotto sui percorsi e sulla qualificazione dei servizi: i cammini si confermano un’opportunità di scoperta e un potente motore di sviluppo territoriale”.
Stefania Losito