Il tema, quest’anno, è la solidarietà
Ci sono anche due pugliesi e un lucano tra i 28 giovani a cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha conferito l’attestato d’onore di “Alfiere della Repubblica”. I ragazzi, nel 2025, si sono distinti per comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà. Il tema scelto per l’edizione 2025 è “Sperimentare e comunicare la solidarietà”. I pugliesi sono entrambi di Ostuni, nel Brindisino, e compagni di banco. Si tratta di Emanuele Amodio e Karol Pastore, 19enni. Emanuele è stato premiato per la naturalezza e la forza della sua amicizia con il compagno Karol Pastore, affetta da disabilità. Il suo impegno costituisce un esempio di come i piccoli gesti quotidiani possano realizzare inclusione e far crescere la solidarietà. Emanuele coltiva una profonda passione per la conoscenza, ma non ha mai messo in secondo piano l’amicizia che lo lega, fin dall’infanzia, a Karol, costretto su una sedia a rotelle. Divenuto per lui una presenza costante, discreta e affidabile, Emanuele testimonia, con grande semplicità, come i valori umani più autentici possano costruire convivenza, nel rispetto delle differenze e nella condivisione delle responsabilità.
Karol ha ricevuto invece l’attestato per l’entusiasmo e la determinazione con cui affronta le sue difficoltà e per l’amicizia che corrisponde a Emanuele, con il quale condivide il desiderio di vivere pienamente la loro età. Karol convive con una patologia impegnativa che non ha tuttavia intaccato la sua straordinaria forza d’animo. Affronta con energia e positività le sfide quotidiane, nella scuola dove ha incontrato Emanuele, e fuori dalla scuola, dove fa parte di una squadra di powerchair football. Il suo amore per la vita è contagioso: ogni giorno ci dimostra come, nonostante i problemi, sia possibile costruire, divertirsi, donare amore e guardare al futuro con fiducia e speranza.
La lucana neo-alfiere della Repubblica è Serena Zullo, 17enne di Lauria, nel Potentino. E’ stata insignita del riconoscimento per l’impegno di volontariato in favore della propria comunità e del territorio in cui vive. Per l’energia e la passione con cui promuove la cultura del dono, contribuendo alla crescita civile e sociale. Serena è una giovane molto impegnata nel sociale e nel volontariato. Partecipa con entusiasmo a tutte le iniziative di solidarietà e di promozione della cultura del dono organizzate dall’AVIS comunale. Come animatrice parrocchiale contribuisce alla vita dell’oratorio invernale ed estivo, curando in particolare il laboratorio teatrale. Profondamente legata alle tradizioni della propria terra, ha scelto di suonare l’organetto, strumento tipico della musica folk locale, guadagnandosi la stima e l’apprezzamento della comunità.
Accanto ai riconoscimenti individuali – si legge nella nota del Quirinale – anche quest’anno sono state assegnate quattro targhe dedicate al tema dell’inclusione, con l’obiettivo di valorizzare azioni collettive che rappresentano un esempio concreto di cooperazione, rispetto reciproco e partecipazione attiva. Le targhe premiano classi che si sono distinte nella creazione di contesti accoglienti e accessibili, nella promozione di iniziative contro ogni forma di discriminazione e nell’impegno a favore dei più fragili. Si tratta di esperienze che dimostrano come l’inclusione non sia solo un valore, ma una pratica quotidiana capace di trasformare gli ambienti in cui i giovani vivono e crescono.
Una delle targhe è stata conferita alla classe V A dell’Istituto comprensivo “Don Milani-Leopardi” – Plesso Scuola primaria “A. Grippo” di Potenza. “Per aver imparato il linguaggio dell’amicizia”, si legge nella nota del Quirinale, nei confronti di una compagna di scuola con una disabilità. Micaela è una bambina sorda che ha iniziato a comunicare e a esprimere i propri pensieri attraverso la Lingua dei Segni Italiana (LIS), appresa a scuola. Fin dalla prima infanzia, insieme ai docenti, agli educatori e ai compagni di classe, ha costruito un percorso scolastico fondato sull’inclusione e sull’accessibilità: oggi Micaela e tutti i suoi compagni comunicano correttamente in LIS, dimostrando quanto una lingua possa unire e creare relazioni autentiche.
Stefania Losito