Controlli a tappeto in tutta Italia da parte dei carabinieri dei Nas per il mese di luglio sul corretto imbottigliamento e somministrazione di acque trattate nei bar e nella ristorazione: più di un campione su due ha rilevato situazioni non conformi. Sono state 272 le ispezioni e 53 i campioni prelevati per le analisi di laboratorio. Sono state 126 le persone segnalate alle autorità amministrative e sanitarie. Gli accertamenti hanno evidenziato la sussistenza di 256 violazioni complessive.
Nel corso delle attività è stata contestata un’ infrazione penale per commercio di alimenti con segni mendaci e 255 sanzioni amministrative per irregolarità nelle indicazioni per la vendita e somministrazione dei prodotti non pre-imballati, per carenze igienico-strutturali, procedurali ed autorizzative per 175mila euro. Sequestrati 2mila litri di acqua potabile non filtrata e 7 attrezzature non conformi. Disposta la sospensione dell’attività di 10 aziende per carenze igienico-strutturali e/o autorizzative per un valore commerciale stimato in 4,7 milioni di euro.
“Un quadro gravissimo che impone controlli straordinari già nei giorni di Ferragosto”. Così il Codacons commenta i risultati della campagna, chiedendo di intensificare immediatamente le verifiche soprattutto nelle località turistiche.
“Una percentuale di irregolarità del 54% è semplicemente inaccettabile, tanto più perché riguarda un prodotto di consumo quotidiano come l’acqua”, afferma il Codacons.
“I risultati dei Nas dimostrano che non ci si trova di fronte a poche anomalie isolate e rendono necessario alzare immediatamente il livello dei controlli. Proprio nei giorni di Ferragosto, quando milioni di cittadini affollano bar e ristoranti e le attività lavorano a pieno regime, servono verifiche a tappeto nelle principali località turistiche italiane”.
Il Codacons chiede quindi al Ministero della Salute e ai Nas di mantenere alta l’attenzione anche dopo la campagna di luglio, rafforzando le ispezioni nei territori a maggiore presenza turistica e intervenendo con la massima severità in presenza di violazioni igienico-sanitarie o comportamenti in grado di ingannare i consumatori.
Particolare attenzione deve essere posta anche alla trasparenza. Le verifiche dei Nas hanno infatti fatto emergere anche irregolarità nelle indicazioni relative alla vendita e alla somministrazione dei prodotti e casi di commercio di alimenti con segni mendaci.
Chi ordina acqua al bar o al ristorante deve poter sapere con chiarezza cosa gli viene servito e a quali condizioni, senza
indicazioni ambigue o modalità di presentazione che possano generare confusione sulla natura del prodotto.
Il Codacons invita infine i consumatori a segnalare alle autorità competenti situazioni sospette, carenze igieniche o anomalie relative alle acque servite negli esercizi pubblici.