Ogni giorno bisognerebbe fare 8500 passi per evitare di ingrassare. È questo il numero dei passi che può aiutare le persone in sovrappeso o obese a mantenere il peso raggiunto dopo una dieta e a limitare il recupero dei chili persi nel tempo. L’indicazione arriva da uno studio coordinato dal Dipartimento di Scienze biomediche, metaboliche e neurologiche dell’Università di Modena e Reggio Emilia e pubblicato sull’International Journal of Environmental Research and Public Health. La ricerca sarà presentata anche al Congresso europeo sull’obesità (ECO 2026) in programma a Istanbul dal 12 al 15 maggio, evidenzia come l’aumento stabile dell’attività fisica quotidiana rappresenti una strategia semplice ed economica per consolidare i risultati ottenuti con la dieta.
Circa l’80% delle persone in sovrappeso o obese che dimagriscono tende poi a riprendere una parte o tutto il peso entro tre-cinque anni.
Il numero di passi giornalieri necessari è stato valutato all’inizio dello studio, al termine del dimagrimento e alla fine del periodo di mantenimento e sono stati analizzati due gruppi: il primo ha continuato a svolgere una moderata attività fisica, il secondo gruppo ha aumentato i passi fino a 8500 circa.
All’avvio della ricerca i due gruppi mostravano livelli simili di attività fisica, camminando circa 7.200 passi quotidiani. I pazienti per cui non c’è stato un aumento dei passi non hanno registrato perdite di peso significative. I partecipanti che hanno aumentato i livelli di attività invece i pazienti hanno perso in media il 4,39 per cento del peso corporeo, pari a circa quattro chilogrammi.
L’analisi statistica ha inoltre evidenziato un legame diretto tra incremento dei passi e riduzione del rischio di recuperare peso. In particolare, risultava decisivo aumentare il numero di passi gia’ durante la fase di dimagrimento e conservare lo stesso livello di attività nella fase di mantenimento.
Angela Tangorra