La Puglia è la regione italiana con il maggior numero di richieste per progetti legati alle energie rinnovabili che tuttavia risultano ancora bloccati nell’iter autorizzativo. Lo mette in risalto il Sole 24 Ore, su dati dell’Osservatorio REgions2030, realizzato da Elemens e Public Affairs Advisors, sullo stato della transizione energetica in Italia. Secondo lo studio, in regione risultano attualmente in attesa di autorizzazione ben 43 gigawatt di nuovi impianti, soprattutto fotovoltaici ed eolici. Di questi, 28 gigawatt sarebbero fermi a Roma in attesa della Valutazione di impatto ambientale, mentre altri 15 gigawatt risultano bloccati negli uffici regionali. A livello nazionale, si parla di oltre 4mila progetti legati alle rinnovabili attualmente incagliati nelle procedure burocratiche, per una potenza complessiva stimata attorno ai 150 gigawatt. Un dato decisamente superiore rispetto ai 46 gigawatt necessari per consentire all’Italia di raggiungere gli obiettivi fissati dal Piano nazionale integrato energia e clima, che punta a quota 131 gigawatt installati entro il 2030. L’obiettivo nazionale è quello di coprire con le fonti rinnovabili il 63,4% del fabbisogno elettrico entro quattro anni. Attualmente, la quota certificata da Terna si attesta al 41%. Il quadro cambia da regione a regione. Se Lazio, Lombardia e Piemonte vengono considerate realtà virtuose, altre aree del Paese accumulano ritardi significativi. Tra queste proprio la Puglia insieme a Basilicata, Sardegna, Calabria e Toscana. Come sottolineato dagli analisti, accelerare le autorizzazioni significherebbe aumentare la sicurezza energetica nazionale, ridurre la dipendenza dall’estero e alleggerire il peso delle bollette per famiglie e imprese.
Michela Lopez
Credits Photo Getty Images