È un momento che gli inglesi attendono dal lontano 1966: loro, che hanno inventato il calcio e ne vanno fieri, non vincono un Mondiale da così tanto tempo. E anzi, per dirla tutta, è stato il loro unico successo nella storia.
Ad ogni torneo, soprattutto negli ultimi anni, rispolverano lo slogan “It’s coming home”, cioè la coppa (che sia europea o mondiale) sta tornando a casa. Eppure, a tornare a Londra, ultimamente, sono state sempre e solo cocenti delusioni. Come le due finali degli Europei perse nel 2021 e 2024 contro Italia e Spagna.
Ora l’Inghilterra ha l’ennesima occasione di far “tornare a casa” la coppa più importante, quella del mondo. E come sempre i sudditi di Re Carlo ci credono.
Tanto che il premier britannico, Keir Starmer, ha detto che proclamerà un giorno festivo in caso di trionfo dell’Inghilterra ai mondiali di calcio. “Non voglio tirarcela, ma chiedetemelo ancora dopo la finale”, ha affermato il leader laburista che lunedì 20 luglio, proprio il giorno dopo la chiusura del torneo, dovrebbe lasciare l’incarico per essere rimpiazzato alla guida del governo dal compagno di partito Andy Burnham.
Dunque, se la nazionale guidata da Thomas Tuchel dovesse approdare alla finale di domenica 19 luglio, è probabile che lo stesso Starmer si rechi a New York come ultimo impegno del suo mandato.
Quando, nel caso di trionfo inglese, sarebbe istituito il giorno festivo? L’ipotesi è che venga dichiarato venerdì 24 luglio dando così il via a un weekend di festeggiamenti per quello che sarebbe il secondo, tanto agognato, titolo mondiale dei Tre Leoni.
Gianvito Magistà
(Photo credits: Getty Images)