Il sole oscurato del 12 agosto è trend topic sulle reti di ricerca
E’ conto alla rovescia per l’eclissi solare del 12 agosto, basta un’app sullo smartphone per capire chi potrà vederla in Italia. Ce ne sono diverse che offrono mappe interattive e consigli per lo scatto più “instagrammabile”.
Secondo i dati di Timeanddate.com, il fenomeno interesserà principalmente Groenlandia, Islanda e Spagna con oltre 15 milioni di persone in questi paesi che assisteranno alla fase di totalità mentre quasi un miliardo vedrà un’eclissi parziale. Il richiamo è alto anche in Italia dove, secondo dati di Google Trends, le ricerche per l’evento sono raddoppiate nell’ultima settimana: sono cresciute molto le ricerche che riguardano la fotografia dell’evento, con la dicitura “filtro eclissi macchina fotografica” che ha registrato un’impennata del 490% di ricerche negli ultimi sette giorni. E per chi si vuole cimentare in foto perfette senza una fotocamera costosa esiste infine l’app Solar Snap, che offre una serie di controlli e funzionalità oltre a una mappa interattiva globale dell’evento.
Tra le app più dettagliate c’è The Eclipse App, fornisce agli utenti mappe interattive, dati storici sulla copertura nuvolosa e strumenti per il calcolo esatto della posizione del Sole. Per esempio se si digita Milano, si legge che la località vedrà “un’eclissi parziale con fino al 92.2% di copertura solare per 1h 7min dalle 7:27 pm alle 8:35 pm”. Chi abita a Roma o Bari, sa che lì l’eclissi non si vedrà. Il software consente di monitorare pure l’andamento atmosferico per la località scelta.
C’è poi SolarWatch che ha una serie di funzionalità per pianificare l’osservazione dell’eclissi, e Totality di Big Kid Science che dà informazioni dettagliate basate sui dati Gps del telefono. Nelle Isole Baleari, infine, uno dei luoghi dove l’eclissi sarà quasi ovunque totale, è stata sviluppata l’app Horizon Eclipse 2026, con l’obiettivo di limitare il traffico automobilistico non necessario e contrastare la concentrazione di persone all’interno di aree prive di requisiti di idoneità o di spazi adeguati.
Sui siti e nei negozi fisici – dove si potrà vedere l’eclissi, e in Italia solo a nordovest – è caccia agli occhialini (che costano pochi euro). L’eclissi, infatti, non si può guardare a occhio nudo o con semplici occhiali da sole. Gli specialisti spiegano che il rischio è quello della retinopatia solare, una lesione che può diventare permanente. E’ necessario anche verificare che gli occhialini “da eclissi” abbiano la certificazione ISO 12312-2.
Stefania Losito