Sono 86 le denunce nei primi sei mesi dell’anno per abbandono di rifiuti scoperto con le foto-trappole nel Barese. Per 32 di loro la Prefettura di Bari ha disposto la sospensione della patente di guida. I dati sono diffusi dalla Città metropolitana di Bari.
“Abbandonare i rifiuti è un reato – ricorda il sindaco, Vito Leccese – le foto-trappole ci stanno permettendo di individuare chi sporca e i numeri di questi primi sei mesi dimostrano che i controlli funzionano. Noi continueremo su
questa strada, il territorio è di tutti e chi lo deturpa deve sapere che prima o poi verrà individuato e sanzionato”.
Particolare attenzione è stata riservata al controllo del territorio per individuare episodi di combustione illecita dei
rifiuti e verificare la regolarità del trasporto, con accertamenti anche a carico di privati e imprese. In quest’ambito sono state denunciate due persone, in concorso tra loro, per furto di materiale ferroso e violazione dei sigilli di un capannone sotto sequestro giudiziario: i due sono stati sorpresi mentre trasportavano rifiuti pericolosi privi della prescritta iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali.
Sul fronte dei controlli stradale, il semestre ha registrato 1.334 verbali per violazioni al Codice della strada e 16 per trasporto irregolare di rifiuti, con il sequestro amministrativo di 167 veicoli privi di copertura assicurativa (161 dei quali
dissequestrati). Sono state inoltre ritirate 24 patenti di guida e disposti 2 fermi amministrativi.
“Gli interventi con le foto trappole – conclude il consigliere metropolitano con delega alla Polizia metropolitana, Francesco Leggiero – hanno ridotto il fenomeno degli abbandoni selvaggi del 40-50% circa, con un risparmio per l’ente di quasi un milione di euro”.
Stefania Losito