La poesia composta da una detenuta della Casa Circondariale di Lecce si è aggiudicata il Premio Afrodite 2027 giunto alla sua quinta edizione.
I versi dal titolo “Ave Maria piena di rabbia” hanno conquistato la giuria e il pubblico di Santa Caterina di Nardò. Un riconoscimento che va ben oltre il valore letterario dell’opera e che assume un profondo significato umano e sociale: la poesia si conferma capace di attraversare ogni confine, abbattere ogni muro e restituire dignità, ascolto e speranza. A ritirare il premio la Garante dei Diritti delle persone private di libertà personale per la città di Lecce Maria Mancarella, insieme a Eleonora Rosato coordinatrice del progetto “Libere di leggere” del carcere di Borgo San Nicola.
“Ave Maria piena di rabbia scritta da A.P., detenuta nella sezione femminile di media sicurezza, dimostra come, anche nei luoghi della privazione della libertà, possano nascere parole capaci di interrogare la coscienza collettiva e di parlare a tutti, al di là delle condizioni personali di chi le ha scritte“, ha evidenziato Maria Mancarella. “Ringrazio le volontarie che ogni giorno testimoniano come la cultura possa essere uno strumento concreto di inclusione e speranza. La scrittura, la lettura e l’arte sono strumenti fondamentali nei percorsi riabilitativi in un carcere che sfiora i 1500 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 780 posti”. A consegnare il premio l’Assessora all’Ambiente della città di Nardò Mariacristina Schirinzi: “con questa scelta, la giuria ha premiato non solo la qualità poetica del testo ma il percorso di riscatto umano compiuto. La poesia non conosce confini, ne pregiudizi: parla all’uomo e alla donna nella loro essenza più profonda“.
Il secondo premio è stato conferito a Pina Petracca, di Surano, per la poesia “Dio aveva i piedi di mio padre“, mentre il terzo premio è stato assegnato a Francesco Ricco, di Lecce, autore di “Nel silenzio fragile“.
La cerimonia di premiazione, svoltasi domenica sera nell’area Darsena di Santa Caterina, è stata arricchita da un percorso artistico che ha saputo intrecciare parola e musica, rendendo ancora più coinvolgente il dialogo con le letture interpretate dall’attore Dario Marangio e gli interventi musicali del violinista Domenico Zezza.
Dedicato a Vittorio Bodini, poeta che ha saputo raccontare con profondità le inquietudini e la luce del Sud, il Premio Afrodite promosso dalla Delegazione Salento di Ambiente Mare Italia, in collaborazione e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Città di Nardò, si propone di diventare un appuntamento stabile nel panorama culturale del territorio, valorizzando la forza della parola poetica come occasione di incontro, riflessione e condivisione. Le poesie vincitrici sono incise su ceramica e verranno installate sul lungomare di Santa Caterina di Nardò dando vita al Lungomare dei Poeti. “L’augurio, ha sottolineato nel suo intervento il curatore del Premio Afrodite Antonio Inguscio, è che già dall’edizione 2027, tutte le maioliche possano trovare spazio sul waterfront di Santa Caterina come motore di rigenerazione poetica ecosostenibile”.
