È ufficialmente partita la campagna di raccolta della Melannurca Campana Igp, la “Regina delle mele”, simbolo dell’eccellenza ortofrutticola del territorio. Un’annata che prende il via in leggero anticipo ma che preannuncia una qualità eccellente.
A confermarlo è Giuseppe Giaccio, presidente del Consorzio di Tutela Melannurca Campana Igp. “La raccolta si è anticipata di circa 7-10 giorni a causa del forte caldo che ha caratterizzato quest’estate. Ma nonostante le alte temperature, le notizie dai campi sono estremamente positive – spiega il presidente – il prodotto si presenta di ottima pezzatura e con una qualità organolettica eccellente. Dal punto di vista dei volumi, i quantitativi si mantengono perfettamente in linea con le scorse annate, garantendo la solita grande presenza del nostro frutto sui mercati nazionali ed esteri”.
La produzione della melannurca abbraccia 137 comuni campani distribuiti in tutte le province della regione, con le maggiori concentrazioni produttive che si registrano in aree storicamente legate a questa coltura, ovvero la zona del maddalonese, l’alto casertano, l’area giuglianese-flegrea, la valle telesina e la valle caudina. E in questi giorni, percorrendo questi territori, lo spettacolo è unico: lunghi tappeti di mele ancora completamente verdi riempiono i campi. È proprio qui che avverrà la magia tipica di questo frutto unico al mondo. Non maturando del tutto sull’albero, la melannurca necessita della fase fondamentale dell’arrossamento al sole: le mele verranno curate e girate a mano una ad una dai produttori, fino ad acquisire quel tipico colore rosso brillante e quella polpa croccante, succosa e fortemente aromatica che la rendono inconfondibile.
LE PROPRIETA’ DELLA MELANNURCA – La “Melannurca Campana” IGP rivendica da sempre virtù salutari: altamente nutritiva per l’alto contenuto in vitamine (B1, B2, PP e C) e minerali (potassio, ferro, fosforo, manganese), è anche ricca di fibre. Visto che la maggior parte delle vitamine e della fibra è contenuta nella buccia, sarebbe buona regola mangiare il frutto intero senza sbucciarlo.
Stefania Losito