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Mika: “Sono europeo e amo l’Italia”. A Molfetta prova generale del tour

Candore e semplicità accompagnati da un’aura d’artista non indifferente. Lui è Mika ospite in diretta di Radionorba.
Sono molto contento di essere qua con una emozione grandissima dopo aver vissuto il concerto che è stata una cosa meravigliosa“, ci racconta dopo la serata di esordio del suo tour partito da Molfetta.
Sentire che il concerto è stata una festa mi riempie di gioia. Allegria e leggerezza in un disco o in un concerto sono fondamentali“.

 

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La prima tappa del tour è stata un po’ il banco di prova di una serie di concerti attesissimi ovunque. “Sono stato bene, in un posto bellissimo anche se venivamo da una giornata bruttissima. Io e la mia squadra, tutta inglese, avevamo seguito in tv cosa stava accadendo per via della Brexit”, ci confessa. “Avevamo dormito poco, dopo aver seguito tutta la notte i risultati in tv. Siamo molto delusi da quello che è stato un errore. Certo alcuni dubbi sul sistema europeo li abbiamo tutti, però allo stesso tempo uscire in questa maniera è sbagliato. Tra l’altro è qualcosa che rappresenta una
divisione enorme nella demografia, nello spirito e nei desideri della gente, una sorta di divisione tra età: ci sono i giovani da 15 a 35 anni che sono molto confusi per aver avuto queste porte prima aperte e poi chiuse per una cosa che non si giustifica. Non riesco a trovare le vere giustificazioni.
Questa divisione diventerà un enorme problema non solo adesso ma anche nei prossimi anni. Mi piacerebbe sapere la regina che sta pensando. O i principi William e Harry ma loro non parlano mai”.
Mika non ascolta le sue canzoni se non in radio e commenta con noi: “Io non ascolto mai le mie canzoni ma quando arrivo in una stazione radio posso ascoltare perché in radio è differente, c’è la compressione del suono e una separazione tra me e la mia musica mette un po’ di luce su alcune cose che magari non ho capito prima. Mi guardavo in video e mi trovavo come se avessi mangiato troppa pizza e birra prima di girare… un po’ di detox la prossima volta lo farò!
L’ora in sua compagnia scorre piacevole anche grazie alla sua disponibilità e simpatia quando Malerba gli propone, vista la sua buonissima conoscenza dell’italiano, di cimentarsi con le nostre filastrocche e scioglilingua più famosi: “Tu sei simpatico ma sei stronzo“, commenterà ridendo.
Mika racconta anche della sua esperienza come giudice di X Factor che ha momentaneamente lasciato: “Mi piace lavorare con i ragazzi, senza dare un giudizio come in un tribunale o per essere cattivo solo per un momento di tv. Questo è importante: dire la verità quando qualcosa da dire c’è
lascia spazio a spontaneità, commozione ce n’è stata ma non piango mai.  La squadra di x factor è una famiglia bellissima e sono contento di avere avuto questa chance”.
Sui giovani che partecipano ai talent tante volte la gente non ha buone parole: “Tutti dicono che si sentono arrivati, non è facile metterti su un palco davanti a gente che non consoci, tu potresti toglierti tutti i vestiti e restare in mutante, ma non è come quando canti perché il canto è una cosa che parte dalla pancia. Fa paura cantare difronte alla gente ed è importante non dimenticare la storia della musica, che sia italiana, classica o sinfonica … non è una cosa banale non si deve dimenticare il passato. E’ una cosa essenziale la storia della musica: per avere la curiosità del futuro si deve capire il passato“.

Il video di “we are golden”, trasmesso durante l’intervista, fu censurato in Inghilterra: “Fu censurato perché io comparivo solo in mutande e fu una cosa molto strana perché già oggi sarebbe diverso. Poi tutti immaginiamo di essere un supereroe e cantare in cameretta con la spazzola in mano! chi non lo ha fatto da adolescente?”
Prima di andare via, Mika parla del suo approdo su Raidue in un one man show: “E’ la prima volta che ne parlo in una intervista in diretta”, ci svela entusiasta ed emozionato. “Porterò su raidue un progetto molto ambizioso, divertente che racconta il mio rapporto con l’Italia. L’obiettivo è di vincere una sfida che consiste nel portare uno show-variety che rappresenti la cultura pop e racconti il nostro momento. Io sono uno zingaro, uno straniero, ma io voglio spiegare e raccontare l’Italia vista con i miei occhi e il mondo visto da me grazie anche ad ospiti italiani e internazionali. Non sarà un normale talk show, ma conterrà tanti esperimenti, contributi girati fuori dallo studio. E’ un progetto che ho creato e sviluppato per Raidue e vi dico che tra poco torneremo anche a Sud ma non posso dire per cosa…“, racconta sibillino.
L’Italia è un paese che contiene un forte spirito di diversità, c’è un Nord e un Sud, per una parte siete vicini alla Francia, alle montagne, si parla il ladino, per un’altra siete quasi in Africa con la Sicilia e una serie di culture che accogliete e di cui avete le impronte, ma siete un paese unificato. E’ un po’ come nella cucina di casa mia, mamma libanese, papà statunitense, poi siamo stati in Francia e poi a Londra. Una porta di confluenze di culture…ecco, è come se portassi la mia cucina in tv!”
Mika sa cucinare? “Sì, male ma con tanto cuore! Quando vengono i miei amici a cena sono capace di stare due giorni in cucina per un pranzo per cinque persone che poi quando vengono a cena mi dicono per forza che hanno mangiato bene ed è tutto buono. Sapete, ci sono delle bugie che fanno bene!”

Angela Tangorra

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