Pausa a caldo estremo e afa. Le città contrassegnate dal bollino rosso del ministero della Salute per l’allerta ondate di calore scendono, infatti, a 22 rispetto alle 25 di oggi, e giovedì sono solo due.
Il 1° luglio le città in rosso sono: Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Trieste, Venezia, Verona. Cinque città sono con bollino giallo di preallerta per possibile ondata di calore (Bolzano, Messina, Napoli, Torino, Viterbo) e una, Reggio
Calabria, in arancione (rischio per i soggetti più fragili).
Il 2 luglio calo drastico dei bollini rossi: l’allerta massima varrà solo per Catania e Reggio Calabria. In arancione solo Messina. Tutte e altre 24 città oggetto del monitoraggio saranno in giallo.
Sul caldo estremo che ha colpito l’Europa interviene l’Organizzazione mondiale della sanità. “Lunedì 6 luglio convocherò i responsabili nazionali per emergenze, ambiente e cambiamento climatico di tutti gli Stati dell’OMS nella Regione Europea per un briefing d’emergenza”, ha annunciato il direttore regionale dell’OMS per l’Europa, Hans Henri P. Kluge. “Ci sarà una domanda all’ordine del giorno – aggiunge – cosa abbiamo imparato da questa ondata di caldo, siamo pronti per la prossima e come può l’OMS/l’Europa aiutare di più? Questa ondata di caldo è una prova generale. Le estati che ci aspettano saranno più dure. Più della metà dei paesi europei non ha ancora un piano d’azione completo in atto. Questo deve cambiare – e le nuove linee guida aggiornate dell’OMS/Europa danno a ogni paese, regione e città gli strumenti per agire ora”.
Tra i numeri forniti da Kluge in un primo bilancio, si legge che “l’Italia ha riportato cinque morti in 24 ore”. Arriva la risposta dal ministero della Salute: “A noi attualmente non risultano questi decessi – ha chiarito Maria Rosaria Campitiello, capo del dipartimento della Prevenzione – come già ho più volte detto, i nostri dati sono ‘just in time’, partono da dati reali che ci vengono comunicati dai Comuni e ad oggi non abbiamo ancora nessun picco da evidenziare”. “Quella dell’Oms – ha spiegato – è una proiezione statistica, noi abbiamo i dati reali”. Campitiello ha poi spiegato che nelle prossime ore “sarà fatta una rivalutazione, perché i Comuni italiani sono tantissimi e faremo il punto su quanti e quali dati nuovi abbiamo e potremmo dare un dato reale, che probabilmente non coinciderà con quello dell’Oms”.
Il Centro Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha diramato un’allerta meteo arancione (moderata) per rischio temporali dalla tarda mattinata di domani fino alla mezzanotte, con possibili raffiche di vento fino a 90 km/h e grandinate di piccole-medie dimensioni. La fase più intensa e acuta della perturbazione su Milano è prevista nelle prime ore pomeridiane, a partire dalle 13.
Stefania Losito