Per il terzo anno consecutivo Bari è al primo posto nell’Indice del clima del Sole 24 Ore che ogni anno misura i territori più vivibili del nostro Paese. La classifica sul clima, in particolare, fotografa il benessere climatico e racconta quali sono i capoluoghi che offrono le condizioni meteo migliori ai residenti: sono 15 gli indicatori che misurano altrettanti parametri climatici che impattano sulla vita quotidiana delle persone.
Al secondo posto ci sono Barletta-Andria-Trani, poi Pescara, Ancona e Chieti.
Foggia nella morsa del caldo africano: il termometro ha toccato i 44 gradi, e si piazza 43esima. Brindisi è 11esima ma è medaglia d’argento per la brezza estiva. Lecce a metà classifica, 52esima, Taranto al numero 60.
In Basilicata, Potenza al 14esimo posto mentre Matera è 39esima.
Fanalino di coda Carbonia, nel sud della Sardegna, tra le più colpite dai picchi di caldo estremo, dall’indice di calore e dall’umidità relativa. Il capoluogo sardo è preceduto da Terni, Belluno e Caserta.
Tra gli ultimi 30 piazzamenti, dove si rilevano le peggiori condizioni meteorologiche, si incontrano tutte citta’ del Nord (in particolare situate in Pianura padana) tranne sei capoluoghi del Mezzogiorno e cinque del Centro. A Torino, poi, si rileva si rileva la peggiore circolazione dell’aria, con 162 periodi di aria stagnante all’anno (almeno 4 giorni con precipitazioni di almeno 1 millimetro).
Stefania Losito