Il caldo record ha le ore contate: ultimo giorno da bollino rosso per 18 città italiane, da mercoledì le città nella morsa dell’afa e delle temperature elevate scenderanno a 7 grazie al rapido calo delle temperature. I rischi legati al caldo si aggiungono però a temporali, grandinate e raffiche di vento che stanno colpendo il Nord Italia. Mentre i roghi minacciano ancora le regioni del sud.
Secondo il bollettino del ministero della Salute i bollini rossi, indice di rischi per la popolazione, riguardato 18 città sulle 27 monitorate: Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma e Viterbo. Mercoledì i bollini rossi scenderanno a 7: Cagliari,
Catania, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Roma.
In attesa di un calo, le temperature nelle scorse ore sono state altissime soprattutto al Sud, con picchi superiori ai 45 gradi in Sardegna e la Protezione civile della Sicilia ha diramato per oggi un’allerta rossa per il rischio incendi.
Al Nord, il rovescio della medaglia con il forte maltempo. Chicchi di grandine che arrivano a dieci centimetri di diametro si sono abbattuti ieri tra la Bassa Reggiana e il Mantovano. Una nuova ondata di maltempo ha colpito il sud della Lombardia, con danni alle coltivazioni e chicchi di ghiaccio che hanno bucato pannelli fotovoltaici e capannoni, come denuncia Coldiretti. L’ennesima grandinata ha danneggiato il rosone del Duomo di Cremona. Bombe d’acqua nella notte su Verona, flagellata da forte vento, “con danni fino al 50% su uva, frutta, mais, riso e soia”, spiega Confagricoltura. Nei prossimi giorni il maltempo si sposta verso il centro. Per oggi la Protezione civile ha emesso un’allerta arancione nelle Marche e gialla in Lombardia, Veneto, Provincia Autonoma di Bolzano, Emilia-Romagna, Marche e in alcune aree di Toscana e Abruzzo.
Stefania Losito
