Una stangata fino a 800 euro tra bollette, carburante e inflazione: è quello che temono le famiglie italiane per l’effetto guerra in Medio-Oriente sui propri conti. Anche le borse sono nella tempesta, con quelle europee che bruciano 565
miliardi, di cui 879 nelle ultime 48 ore. Volano gas e petrolio, e c’è tensione sui titoli di Stato.
A spaventare erano bastati già i dati Istat sull’inflazione di febbraio, che vedono il balzo dell’aumento dei prezzi dall’1% all’1,6%. I consumatori temono per Pasqua, i rincari già pesano 241 euro. Il carrello della spesa nazionale, che raggruppa i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, registra una crescita annua più alta e pari al 2,2% (da +1,9% di gennaio). Tra tutte le voci, corrono i prezzi dei servizi di alloggio (+10,3%) e del trasporto aereo (+10,4%), mentre tra i beni svettano gli alimentari non lavorati (+3,6%) e i tabacchi (+4,2%) con gli aumenti scattati di recente.
Il rialzo dei prezzi “desta forte preoccupazione soprattutto in vista delle prossime festività di Pasqua, quando aumenteranno sensibilmente i consumi alimentari degli italiani”, avverte Assoutenti, calcolando che già con questo livello di inflazione i rincari per cibo e bevande analcoliche si traducono in un aggravio da 241 euro annui per una famiglia con due figli. Per loro l’aumento complessivo del costo della vita è di 533 euro su base annua, calcola invece l’Unione nazionale consumatori che parla di “una Caporetto per le famiglie” e chiede al governo di intervenire subito per bloccare sul nascere un’exploit dei prezzi ed evitare una reazione a catena. Per l’Adoc si preannuncia “una tempesta perfetta”. Più cauta Confcommercio: il rialzo dell’inflazione non dovrebbe suscitare, “al momento, particolari preoccupazioni”, ma “qualche timore sulle prospettive inflazionistiche legate ai costi dell’energia nasce dall’inasprirsi della situazione internazionale”. Resta aperto il tema della domanda interna: per Federdistribuzione “è essenziale creare le condizioni per una ripresa strutturale nel lungo periodo”.
Stefania Losito