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Israele-Hamas, Onu: “Nove membri dello staff uccisi negli attacchi aerei”. Erdogan parla di massacro, interviene anche il Papa. E Gaza resta senza elettricità

“Nove membri del nostro personale sono stati uccisi negli attacchi aerei sulla Striscia di Gaza da sabato”. Lo ha reso noto Unrwa, l’agenzia Onu che si occupa dei rifugiati palestinesi, sul suo profilo X. “La protezione dei civili è fondamentale, anche in tempi di conflitto. I civili dovrebbero essere protetti in conformità con le leggi di guerra”, sottolinea Unrwa. Intanto arriva un nuovo bilancio: E’ arrivato a 1.055 il numero dei morti a Gaza con 5.184 feriti. Lo riporta il ministero della sanità.

Di massacro parla il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, durante un discorso al gruppo parlamentare del suo partito Akp, trasmesso dalla tv di Stato turca Trt. “Attacchi sproporzionati e infondati di Israele su Gaza potrebbero portarla verso una posizione sgradita agli occhi del pubblico a livello globale”. “Condurre un conflitto in questo
modo non è una guerra ma un massacro”, ha detto Erdogan riguardo ai bombardamenti israeliani su Gaza. Invitando entrambe le parti a usare contegno, il presidente turco ha detto che Ankara si oppone “equamente all’uccisione dei civili in Israele e ai bombardamenti su Gaza”. In Medio Oriente devono “fermarsi le incursioni terroristiche e l’uso sproporzionato della forza” mentre “devono essere soddisfatti i bisogni minimi della popolazione di Gaza”, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aggiungendo che la Russia prosegue i contatti sia con Israele sia con i palestinesi.

Arriva il messaggio di dolore e apprensione del Papa. ‘Prego per le famiglie che hanno visto trasformare un giorno di festa in un giorno di lutto, e chiedo che gli ostaggi vengano subito rilasciati. È diritto di chi è attaccato di difendersi, ma sono molto preoccupato per l’assedio totale in cui vivono i palestinesi a Gaza, dove pure ci sono state molte vittime innocenti – ha detto Francesco – Il terrorismo e gli estremismi non aiutano a raggiungere una soluzione al confitto
tra israeliani e palestinesi ma alimentano l’odio, la violenza, la vendetta, e fanno solo soffrire gli uni e gli altri’.

Dal canto suo, Hamas smentisce in modo totale tutte le fake news che sono state diffuse dai media occidentali,
ultima delle quali quella secondo cui la resistenza o i suoi membri avrebbero ucciso e decapitato teste e attaccato civili”. Lo rivendica con un volantino diffuso sul web la fazione palestinese da Gaza. “I media occidentali ignorano i crimini dei sionisti a Gaza. Facciamo appello a loro di riferire in maniera più corretta”.

Le carte di credito di ostaggi e di persone che abitavano nei kibbutz di fronte Gaza sono usate dai miliziani per operazioni bancarie. Lo ha detto la Radio Pubblica che cita la Banca di Israele.

L’ambasciatore d’Israele in Italia, Alon Bar, ribadisce un concetto che va spesso confondendosi in questi giorni concitati e violenti. “Lo ribadisco con forza: non siamo in guerra con Gaza. Non siamo in guerra con i palestinesi. Siamo in
guerra con Hamas. Non possiamo accettare che ciò che è accaduto sabato scorso si ripeta in futuro”, scrive in un post su X l’ambasciatore.

Tra le storie più drammatiche c’è quella riferita dai nipoti di un’anziana uccisa dai terroristi di Hamas. Sabato mattina i 400 abitanti del kibbutz di Nir Oz, a ridosso della Striscia di Gaza, si sono svegliati perché le loro case erano in fiamme. I militanti di Hamas hanno stanato la comunità che ancora dormiva nel giorno di festa e poi hanno fatto il resto. Mor Bayder ha scoperto solo ore dopo che cosa era successo alla nonna: i miliziani hanno ucciso l’anziana e postato sulla sua pagina Facebook il video dell’omicidio. “Mia nonna, residente per tutta la vita nel kibbutz Nir Oz, è stata uccisa ieri in un brutale omicidio da parte di un terrorista nella sua casa”, ha scritto domenica Mor su Facebook. “Un terrorista è andato a casa da lei, l’ha uccisa, le ha preso il telefono, ha filmato l’orrore e lo ha pubblicato sulla sua bacheca Facebook. È così che lo abbiamo scoperto”. Un altro dei nipoti della donna, Yoav Shimoni, ha raccontato alla Cnn che di sicuro la casa della nonna era uno dei primi punti da cui sono entrati i terroristi: “Presumo che sia stata il primo punto di contatto per uno dei terroristi che si sono infiltrati”, ha detto, “poi sono entrati in casa sua, le hanno sparato, le hanno preso il telefono e hanno messo il video della sua morte online.

Intanto a Gaza è stop alla corrente elettrica dalle 14 ora locale (le 13:00 in Italia): lo aveva detto Jalal Ismail, dell’Autorità per l’energia di Gaza, come riporta Sky News. “La centrale elettrica smetterà di funzionare completamente oggi alle 14:00 a causa dell’esaurimento della quantità di carburante necessaria per farla funzionare”, aveva dichiarato Ismail. In precedenza, il presidente dell’Autorità palestinese per l’energia, Thafer Melhem, aveva ipotizzato che la Striscia avesse ancora tra le 10 e le 12 ore di elettricità.

Sarebbero oltre mille le abitazioni completamente distrutte nella Striscia di Gaza, mentre altre 12mila ‘unità immobiliari di ogni genere’ sono state parzialmente danneggiate. Il dato, si apprende da fonti qualificate, è riportato in uno degli ultimi report che dall’inizio del conflitto in Israele finiscono sui tavoli degli apparati di sicurezza di tutta Europa. Secondo le fonti, i raid di Israele avrebbero colpito complessivamente 2.250 obiettivi riferibili alle fazioni armate nella Striscia. Colpiti anche parzialmente 7 ospedali, 48 scuole e dieci strutture sanitarie.

Stefania Losito

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