In una intervista il rocker italiano ha raccontato i suoi ultimi due anni e ripensando al “furto della borsetta all’Ariston nel 2020 dice: “è venuto fuori il ragazzaccio che è in me”
Gli utlimi due anni di Piero Pewlù che ha compiuto 64 anni qualche giorno fa, sono stati davvero intensi sia da un punto di vista personale che professionale. Un incidente avvenuto in sala di registrazione lo ha portato a soffrire di una forma di acufene potente e poche settimane fa ha perso il suo papà. Pelù, che ha raccontato la sua sofferenza fisica nel documentario “Rumore” non si ferma mai: ora è al lavoro per organizzare a Firenze la seconda edizione del Concerto per la Palestina.
In una intervista a Repubblica si racconta ripensando al problema che ha cambiato la sua vita: l’acufene di cui soffre come Caparezza. Dice Pelù: “Con Michele ci siamo sentiti spesso, anche con Francesco Bianconi dei Baustelle che ha subìto uno shock acustico in strada. È una malattia che non viene riconosciuta. Ma se Spotify invece di investire sui droni da guerra investisse sulla ricerca sugli acufeni, visto che i ragazzi si sfondano le orecchie con la musica compressa del loro sistema? Eppure è un problema socialmente importante. Chi ha gli acufeni forti si isola dal mondo, non si dorme, si arriva alla depressione. Ne soffrono 800 milioni di persone nel mondo”. Pelù ha dovuto trovare soluzioni sia per il lavoro che per la vita quotidiana: “Uso i tappi anche per uscire di casa: se qualcuno mi riconosce e suona il clacson per salutarmi è un dramma. Mi sono dovuto reiventare tutto un sistema di compressori che mi porto in giro che mi comprimono le frequenze cruciali”.
A due settimana della partenza del Festival di Sanremo, Pelù torna sull’episodio del “furto della borsetta” che durante la sua prima partecipazione al festival nel 2020 lo fece diventare un cult per il Fantasanremo. Ecco come andò: “La borsetta è stato un momento estemporaneo, nella terza parte della canzone scendevo in platea. Poi ho visto quella bella signora con il posto vuoto accanto e con la borsetta piena di Swarovski appoggiata sulla poltrona vicina e non ho resistito, è venuto fuori il ragazzaccio che è in me. La borsetta poi l’ho restituita ma ho visto la faccia verde di Amadeus dietro il sipario e ho capito di averla fatta grossa”
Angela Tangorra
Immagine ig piero pelù