Al via da oggi le iscrizioni per l’anno scolastico 2026/27 alle prime classi di tutti i cicli d’istruzione: scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado. Studenti e famiglie avranno tempo fino al prossimo 14 febbraio per formalizzare e inoltrare la domanda d’iscrizione.
Per uno studente su 4, gli indirizzi liceali sono l’approdo naturale per chi ha voti migliori. E il 28% li considera l’unica via capace di garantire una preparazione “superiore” per il futuro. Per più della metà dei genitori quest’idea è giusta. Per i ragazzi, però, questa opzione non è più percepita dai diretti interessati come l’unica strada possibile per costruirsi un avvenire professionale soddisfacente: a dirlo è un sondaggio condotto da Skuola.net su 1.000 studenti di terza media, realizzato proprio nel periodo decisivo per la scelta e l’iscrizione alle scuole superiori.
Tra le ragazze e i ragazzi di oggi sembra essere cambiata anche la visione complessiva del rapporto tra studio e lavoro.
Solo il 18% pensa, infatti, che senza università non si possa trovare un buon impiego.
Crescono, invece, le quotazioni dei percorsi post diploma: il 54% ritiene necessaria una formazione mirata – ITS, corsi professionalizzanti, tirocini – per poter essere competitivo nel mercato del lavoro. Nel 2024 erano meno del 50%. Molti di meno (28%), al contrario, credono che con impegno e determinazione possa bastare anche il solo diploma.
La formula vincente sono stati gli open day, giornate in cui i singoli istituti superiori si promuovono per un orientamento più consapevole: sette studenti su dieci vi hanno partecipato e, in molti casi, le visite hanno avuto un ruolo decisivo nel chiarire dubbi e incertezze legate alla scelta.
Una quota più ridotta, pari al 22%, non ha invece preso parte a questi appuntamenti perché aveva già le idee ben definite sul proprio percorso.
Oltre 7 studenti su 10 si dicono molto o pienamente informati e cioè in grado di poter prendere una decisione ragionata e consapevole. Solo il 13% degli studenti, invece, non ha ancora deciso quale scuola superiore frequentare: il dato più basso registrato negli ultimi anni, a conferma di una consapevolezza crescente tra i ragazzi.
Stefania Losito