Tre pugliesi su dieci hanno un debito e nelle difficoltà si rivolge ad amici e parenti per paura di essere giudicato dagli altri. E’ la ricerca ‘Giornata senza Debiti’ di IPSOS per KRUK Italia, che accende un faro sui comportamenti, le reazioni psicologiche e la situazione economica degli italiani e in particolare dei pugliesi rispetto al rapporto con debiti e finanziamenti.
Un una situazione generale dove l’80% degli italiani sente il peso dell’aumento dei prezzi sul budget familiare e in cui quasi 1 pugliese su 2 (41%) non riuscirebbero ad affrontare una spesa imprevista di mille euro con risorse proprie, contrarre dei debiti è ormai uno strumento irrinunciabile per gran parte della popolazione. L’analisi mette in luce che al 14% dei pugliesi che ha un debito è successo di saltare almeno una rata. In questo scenario, il 29% dei pugliesi ammette che i prestiti hanno consentito loro l’accesso anche a beni di prima necessità (come l’acquisto dell’auto) e il 31% dei pugliesi ha almeno un finanziamento a proprio nome, dati che confermano che l’economia reale si regge sul debito. A contribuire al contesto di incertezza economica, vi è in primis la scarsa alfabetizzazione finanziaria, con il 54% pugliesi che dichiara di non conoscere nulla delle nozioni base di economia e finanza (mutui, prestiti, tassi di interesse, etc).
Tanti non sempre sono capaci di gestire i debiti: se il 14% tra coloro che hanno prestiti ha saltato almeno una rata, il 11% ha rischiato di saltarla. “In un contesto socioeconomico di diffusa fragilità, è fondamentale prestare attenzione ai comportamenti che possono esporre le persone al rischio di sovraindebitamento. Accrescere l’educazione finanziaria delle persone, e sensibilizzare al tema di una incongrua esposizione finanziaria, migliora la capacità delle persone di prendere decisioni di finanziamento più consapevoli e per loro sostenibili, e aumenta un ricorso più sereno al credito limitando i rischi di una sovraesposizione debitoria.” – dichiara Andrea Alemanno, Head of Public Affairs & Corporate Reputation – Ipsos Doxa.
Un dato da tenere monitorato è sicuramente il 4% di italiani che ammette di usare lo strumento del Buy Now Pay Later, il cui utilizzo è in forte crescita, addirittura per necessità essenziali come la spesa alimentare. Un comportamento cui prestare attenzione, per capire se sia frutto di un’abitudine alla rateizzazione o se sia espressione di una precarietà sociale. In Puglia, tuttavia chi acquista beni di prima necessità con il BNPL sono, per ora, appena il 3%.
Quello che tuttavia desta maggiore preoccupazione è la componente psico-emotiva che nelle decisioni economiche gioca un ruolo di primo piano: la paura come l’entusiasmo sono determinanti nell’influenzare l’economia; e una situazione debitoria comporta sempre un carico emotivo, che può portare a decisioni impulsive o errate: la maggior parte dei cittadini pugliesi, quasi otto su dieci, non vive la propria situazione debitoria con tranquillità. Le emozioni più comuni sono vergogna (31%), ansia (30%), paura (24%). Obiettivo di questa ricerca e della Giornata Senza Debiti è, infatti, depotenziare il carico di negatività e vergogna che accompagna chi ha difficoltà con i debiti: il debito si può affrontare e, se gestito razionalmente, è più leggero di quello che sembra. La situazione debitoria preoccupa: soprattutto i giovanissimi e gli over 55enni sono i più sensibili alla parola ‘debito’, con sentimenti misti che spaziano da preoccupazione, agitazione, vergogna, paura e rabbia.
Troppo spesso, infatti, chi vive difficoltà economiche si rivolge prima a familiari o conoscenti (35%), che non hanno le competenze necessarie, invece di affidarsi a interlocutori che possono aiutarli a gestire questa difficoltà. Comportamento che rischia di aggravare la situazione debitoria perché spesso l’aiuto da una persona cara permette solo di posticipare il problema e non di risolverlo.
Stefania Losito