Non solo le famiglie italiane, ma il caro-energia mette in ginocchio anche i negozianti e gli albergatori. Già oggi, avverte Confcommercio, rispetto al 2019, ultimo anno prima della pandemia e della crisi energetica, le imprese del terziario registrano un aumento del costo dell’energia elettrica del 28,8% e del gas del 70,4%. E, se si dovesse aggravare il conflitto nel Golfo con le restrizioni nei transiti energetici attraverso lo Stretto di Hormuz, si potrebbero determinare ulteriori rincari.
Per l’associazione dei commercianti e bollette potrebbero aumentare mediamente del 4,3% per l’energia elettrica e del 3% per il gas, mentre nello scenario più critico gli aumenti potrebbero superare il 13% per l’elettricità e il 43% per il gas. In quest’ultimo caso, prosegue l’analisi di Confcommercio su energia, mercati e competitività delle imprese alla luce del conflitto in Medio Oriente, per gli alberghi l’incremento della spesa mensile sarebbe pari a 900 euro per l’energia elettrica e a 1.000 euro per il gas, per i grandi supermercati a 700 euro per l’energia elettrica e a 400 per il gas, mentre per bar, ristoranti e negozi i rincari potrebbero variare dai 100 ai 300 euro per l’energia elettrica e dai 200 ai 500 euro per il gas.
Stefania Losito