Il cashless entra sempre più nella routine quotidiana, il 64,2% degli italiani utilizza pagamenti digitali ogni giorno o
più volte a settimana. Oltre il 75% delle spese ricorrenti degli italiani è senza contanti, ma solo con carta. Gli esercenti più digitalisono gli hotel, mentre nel trasporto pubblico è senza contanti un pagamento su due.
Emerge dal Rapporto 2026 della Community Cashless Society di Teha, il Tank italiano privato e indipendente, presentato a Cernobbio con le Istituzioni e le aziende della filiera.
La trasformazione, tuttavia, non è ancora completa. “L’evoluzione dei pagamenti digitali è in Italia una trasformazione strutturale che coinvolge l’intero ecosistema dei consumi e delle relazioni economiche – dichiara Lorenzo Tavazzi, Senior Partner e Board Member, The European House Ambrosetti e Teha Group – la crescente diffusione del cashless nelle abitudini quotidiane dei cittadini rappresenta un segnale positivo di maturazione del sistema, ma mette al tempo stesso in luce la presenza di differenze ancora marcate tra settori, servizi e contesti d’uso, che rendono l’esperienza dei pagamenti non sempre omogenea”. “Parallelamente, si osserva un’accelerazione significativa anche dal lato dell’offerta: la quota di esercenti che accetta pagamenti cashless è passata dal 79% al 98% negli ultimi anni, trainata
soprattutto dalla crescente richiesta della clientela – prosegue Tavazzi – secondo le dichiarazioni degli operatori, inoltre, a fronte di un aumento dell’accettazione dei pagamenti cashless di 1 punto percentuale si osserva un incremento del fatturato compreso tra 0,2 e 0,6 punti percentuali, a conferma del ruolo del cashless come leva concreta di crescita”.
Stefania Losito