Nessuna pressione alla Fifa da parte degli Stati Uniti
L’Italia ai Mondiali al posto dell’Iran è un argomento che al presidente degli Stati Uniti, di questi tempi, non interessa. “Non ci sto pensando più di tanto” ha dichiarato rispondendo a una domanda di un giornalista.
La notizia di un possibile ripescaggio degli azzurri ha ripreso vigore nei giorni scorsi dopo un articolo del Financial Times in cui si raccontava che un imprenditore italiano, Paolo Zampolli, intermediario e uomo di fiducia di Trump, gli avesse consigliato di fare pressione al presidente della Fifa Gianni Infantino affinché l’Iran fosse escluso dai Mondiali a beneficio dell’Italia, per il peso commerciale e storico che ha nel calcio internazionale.
Un modo, secondo Zampolli, anche per tentare un riavvicinamento tra il tycoon e Giorgia Meloni dopo le tensioni nate dalle offese di Trump nei confronti del Papa.
Il segretario di Stato, Marco Rubio, ha poi aggiunto che gli Usa non hanno mai vietato l’arrivo degli atleti iraniani, l’importante che al seguito della squadra non arrivino persone dello staff o dei media legate ai pasdaran.
Gianvito Magistà