La Formula Uno e il paraciclismo olimpico dicono addio ad Alex Zanardi. Lo annuncia la famiglia. Ex pilota di Formula 1 e campione-simbolo del paralimpismo, Zanardi aveva 59 anni. Nato a Bologna, dopo l’incidente auto del 2001 che gli costò l’amputazione delle gambe, si era dedicato al paraciclismo vincendo quattro ori e due argenti ai Giochi di Londra 2012 e Ri0 2016. Nel 2020 fu vittima di un altro tragico incidente: uno scontro con un camion mentre in handbike partecipava, sulle strade del senese, a una gara di beneficenza da lui organizzata.
“E’ con profondo dolore che la famiglia comunica la scomparsa di Alessandro Zanardi, avvenuta improvvisamente nella serata di ieri, 1 maggio”. Così la nota della famiglia. “Alex si è spento serenamente, circondato dall’affetto dei suoi cari – si legge – la famiglia ringrazia di cuore tutti coloro che in queste ore stanno manifestando vicinanza e chiede il rispetto del proprio dolore e della privacy in questo momento di lutto”. Zanardi era sposato da 30 anni con Daniela Manni, ex team manager di Formula 3, con cui avevano avuto Niccolò, 28 anni.
Quella di Zanardi è una storia straordinaria, un esempio di coraggio e di forza. E’ morto il 1° maggio, nello stesso giorno che 32 anni fa si portò via un altro gigante delle corse come Ayrton Senna.
Bolognese, classe ’66, papà idraulico, mamma sarta, Alexè stato l’uomo che visse due volte. Nella prima vita diventa
pilota automobilistico. A 14 anni il papà gli aveva regalato il primo kart. Così aveva cominciato Zanardi, per poi fare la
trafila nelle formula minori ed approdare in Formula 1, nel 1991, con la Jordan. Il 15 settembre 2001, durante una gara del campionato Champ Car al Lausitzring, in Germania, Zanardi perde improvvisamente il controllo della vettura, che viene centrata dal pilota Alex Tagliani. Nell’incidente perde entrambi gli arti inferiori, che gli vengono amputati. Subisce 16 interventi chirurgici e 7 arresti cardiaci, ma riesce a sopravvivere.
Nella seconda vita, Zanardi scopre la passione per l’handbike: disciplina che lo porta a vincere quattro ori alle Paralimpiadi tra Londra 2012 e Rio 2016, oltre a otto mondiali su strada.
Il 19 giugno 2020, durante una staffetta di beneficenza in handbike, Alex rimane coinvolto in un incidente sulla Statale 146 a Pienza, in Toscana, perde il controllo della handbike e si scontra con un camion che arriva dalla corsia opposta. L’impatto è devastante; ma Alex sopravvive, nonostante le condizioni siano disperate.
Stefania Losito