Papa Leone XIV ha celebrato il primo anniversario del suo pontificato con una visita a Pompei e Napoli, abbracciato da 70mila fedeli.
Il Pontefice ha celebrato la Messa nella piazza davanti al Santuario della Madonna del Rosario, ricordando di essere stato eletto proprio nel giorno della festa della Madonna del Rosario di Pompei. “Che bella giornata, quante benedizioni, io mi sento il primo benedetto per poter venire qui, al santuario nel giorno della supplica e di questo anniversario”, ha detto il papa che prima di entrare nel santuario, anche per venerare le spoglie di Bartolo Longo, l’avvocato di origini pugliese che diede vita alle opere di carità, ha voluto incontrare una delegazione di persone assistite nelle varie strutture.
Una giornata contraddistinta da un profondo momento di spiritualità con la supplica alla Beata vergine nella celebrazione pompeiana, e poi di festa, in piazza del Plebiscito a Napoli, con i giovani. “Voglio fare un omaggio a San Gennaro, è tanto importante”, le prime parole pronunciate a Napoli, visitando la Cappella del Tesoro di Gennaro nel Duomo. Sull’altare ha quindi sollevato l’ampolla con il sangue liquefatto e l’ha baciata.
Ancora a Napoli, Papa Leone XIV ha ricevuto in dono una pizza mentre si recava alla cattedrale: in piazza Vittoria Leone ha fatto fermare la Papamobile e si è fatto fotografare sorridente con la pizza dedicata a lui dallo storico pizzaiolo Gino Sorbillo.
Nel pomeriggio in piazza del Plebiscito, dopo un lungo momento di festa-racconto di Napoli, papa Leone ha preso la parola per raccontare le contraddizioni di una città – che egli stesso ha definito di “mille colori”, citando indirettamente il verso di un famoso brano di Pino Daniele (“Napul’è”, ndr), per affidarla infine alla protezione della Madonna di don Placido che è venerata nella chiesa del Gesù Vecchio, nel centro storico.
“Napoli vive oggi un drammatico paradosso – ha osservato Leone -: alla notevole crescita di turisti fatica a corrispondere un dinamismo economico capace di coinvolgere davvero l’intera comunità sociale. La città rimane ancora segnata da un divario sociale che non separa più il centro dalle periferie, ma è addirittura marcato all’interno di ogni area, con periferie esistenziali annidate anche nel cuore del centro storico”. “In molte zone – ha proseguito – si scorge una vera e propria geografia della disuguaglianza e della povertà, alimentata da problemi irrisolti da tempo: la disparità di reddito, le scarse prospettive di lavoro, la carenza di strutture adeguate, l’azione pervasiva della criminalità, il dramma della disoccupazione, la dispersione scolastica”.
“Dinanzi a queste realtà – ha detto quindi -, che talvolta assumono dimensioni preoccupanti, la presenza e l’azione dello Stato è più che mai necessaria, per dare sicurezza e fiducia ai cittadini e togliere spazio alla malavita organizzata”.
Nella piazza più grande di Napoli, dopo il messaggio di benvenuto del sindaco Gaetano Manfredi, c’è stato anche l’abbraccio dei giovani, tantissimi quelli dei gruppi parrocchiali ma anche tanti arrivati alla spicciolata per vedere da vicino per la prima volta il “Papa americano che non si è fatto intimorire dal potente di turno – hanno ricordato due giovani studenti – e che ha alzato la voce per invocare la pace”.
La piazza si è presentata colorata da migliaia di cappellini bianchi e gialli distribuiti dall’organizzazione, con il logo
ufficiale scelto per la visita del Pontefice. Tra la folla si è mescolata l’emozione di chi, come Simona, ha partecipato per la prima volta a un evento del genere, e la devozione dei veterani che negli anni hanno seguito tutti i successori di Pietro giunti in città. Tra i vessilli che sventolano nel cuore di Napoli, spicca anche la bandiera della pace. In cattedrale il Papa ha voluto parlare ai sacerdoti di Napoli e ha pregato nella cappella del tesoro. Poi l’incontro la mamma di Domenico, il piccolo morto dopo un trapianto al cuore fallito. “Mi ha detto che lo ricorderà nelle sue preghiere”,
ha riferito commossa Patrizia Mercolino.
Stefania Losito
(Photo by Simone Risoluti – Vatican Media via Vatican Pool/Getty Images)