Più defilata, al momento, la candidatura di Antonio Conte. Abete (Lega Dilettanti): “Non siamo abituati a queste situazioni”
Sembra non avere fine il terremoto in Federcalcio. Dopo il mancato ingaggio di Andrea Pirlo come nuovo commissario tecnico, è prossimo alla fine, dopo appena 16 giorni, l’interregno del neo-direttore tecnico, Paolo Maldini, e del suo advisor, Leonardo. Nel tardo pomeriggio, secondo quanto riferito da Sky Sport, i due hanno rassegnato le dimissioni. Vano, dunque, il tentativo del presidente federale, Giovanni Malagò, di ricucire lo strappo creatosi dopo il caso Pirlo. Nelle ore precedenti aveva preso corpo l’ipotesi di Thiago Motta come nuovo C.T.. Una scelta che avrebbe potuto indurre Maldini e Leonardo a restare in sella. L’annuncio del passo indietro è arrivato durante un incontro tra lo stesso Malagò e le componenti federali.
“Le dimissioni di Maldini e Leonardo? Lo abbiamo sentito solo dalla tv. Non abbiamo fatto nomi”, ha dichiarato il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, al termine del vertice. “Non siamo abituati a certe situazioni, Malagò tra l’altro non ci ha fatto nomi”, ha invece commentato Giancarlo Abete, numero uno della Lega Nazionale Dilettanti. “Noi”, ha aggiunto, “abbiamo sentito la notizia mentre uscivamo dall’ufficio del presidente, fino a 45 minuti fa pensavamo alle alternative volute dal direttore tecnico e dall’advisor. Ora dobbiamo ripartire da un progetto serio”.
Per la panchina, intanto, risalgono le quotazioni di Roberto Mancini. Più defilata, al momento, la candidatura di Antonio Conte, caldeggiata soprattutto dai club di Serie A. Per entrambi si tratterebbe di un ritorno sulla panchina azzurra. Mancini ha guidato la Nazionale dal 2018 al 2023, vincendo l’Europeo nel 2021. Conte, invece, era stato commissario tecnico dal 2014 al 2016, guidando gli azzurri in occasione dell’Europeo del 2016.
Vincenzo Murgolo
(Foto: Getty Images)
