Cinque giorni di proteste, una nuova settimana di mobilitazioni: autotrasportatori, studenti, agricoltori, e si paventano agitazioni anche in altri comparti. Le manifestazioni e i blocchi stradali stanno svuotando gli scaffali dei supermercati.
“Una situazione insostenibile – dichiara Giovanni Bellissima, neo presidente dell’Adoc (Associazione per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori) – che porterà ad ulteriore svuotamento dei carrelli della spesa in quanto non arriva né frutta, né verdura né carne. E chi ne farà le spese saranno solo i consumatori. Questi eventi, uniti all’escalation dei conflitti in Medio Oriente, preannunciano l’ennesima tempesta perfetta: i rialzi dei prezzi di petrolio e gas si sono palesati alle pompe di benzina e hanno scatenato un’ondata di rincari a catena sulle bollette energetiche e su tutti i beni di prima necessità e del carrello della spesa, oltre a questo anche una forte ondata di proteste in tutta Italia”. “Chiediamo all’esecutivo interventi immediati, a stretto giro – invoca il neo-presidente – non c’è più tempo: che siano
interventi strutturali, non provvedimenti una tantum, ma neanche tappabuchi che non portano a nulla. È fondamentale che eventi di questa portata non colpiscano in modo drammatico le persone nella loro vita quotidiana e che il forte sconforto venga gestito attraverso il coinvolgimento di tutte le categorie sociali al fine di trovare le giuste soluzioni e non scaricare sui più fragili le conseguenze”.
anche il Codacons, l’associazione dei consumatori, teme ripercussioni dirette sulle tasche dei cittadini. “Siamo in presenza di un duplice rischio – afferma l’associazione – Da un lato nelle prossime ore potrebbero verificarsi carenze di beni essenziali negli scaffali dei supermercati, con particolare riferimento ai prodotti alimentari. Dall’altro il pericolo è che possano verificarsi speculazioni lungo la filiera che sfruttano l’attuale emergenza in corso per attuare rincari ingiustificati dei prezzi al dettaglio. Una situazione incendiaria – spiegano ancora dall’associazione – perché qualsiasi incremento di listini al dettaglio andrebbe ad aggiungersi all’inflazione già alle stelle, penalizzando ulteriormente le famiglie italiane”.
“Condividiamo pienamente le proteste degli autotrasportatori ma non permetteremo che a pagare il conto di tale situazione siano i consumatori – denuncia il Codacons – per tale ragione invitiamo il governo a vigilare con la massima attenzione contro abusi e speculazioni che potrebbero verificarsi in queste ore, e siamo pronti a rivolgerci alle procure della Repubblica di tutta Italia al fine di tutelare gli interessi delle famiglie italiane”.
Stefania Losito