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Addio a Carlo Mazzone, aveva 86 anni. Il cordoglio del mondo del calcio

La Federazione ha disposto un minuto di raccoglimento da osservare prima dell’inizio delle partite del weekend

Mondo del calcio in lutto per la scomparsa di Carlo Mazzone. L’allenatore romano aveva 86 anni ed era universalmente conosciuto con il soprannome di ‘Sor Carletto’ per via dello spiccato accento romanesco. Detiene il record di panchine in Serie A, 792 (797 contando anche cinque spareggi) e nel 2019 gli è stata intitolata la nuova tribuna Est dello stadio di Ascoli. In suo onore la Federcalcio ha disposto un minuto di raccoglimento da osservare prima dell’inizio delle partite di tutte le competizioni in programma nel weekend, compresi i posticipi di lunedì.

Cresciuto nella Roma, da calciatore ha vestito anche le maglie di Latina, Spal, Siena e Ascoli. Appesi gli scarpini al chiodo nel 1969, ha intrapreso la carriera da allenatore proprio ad Ascoli guidando prima le giovanili e poi la prima squadra fino al 1975. Successivamente ha allenato Fiorentina (1975-1978), Catanzaro (1978-1980), di nuovo Ascoli (1980-1984), Bologna (1985-1986, 1998-1999 e 2003-2005), Lecce (1987-1990), Pescara (1990), Cagliari (1991-1993 e 1996-1997), Roma (1993-1996), Napoli (1997), Perugia (1999-2000), Brescia (2000-2003) e Livorno (2006).

Alla guida del Lecce, in particolare, ha conquistato la promozione in Serie A nel 1988 per poi ottenere due salvezze nelle stagioni successive. Nel suo palmarès ci sono una Coppa Intertoto, vinta nel 1999 alla guida del Bologna, una Coppa di Lega Italo-inglese, vinta con la Fiorentina nel 1975, e un campionato di Serie C e un Torneo di Capodanno vinti alla guida dell’Ascoli.

Durante la sua esperienza alla guida della Roma ha lanciato definitivamente nel grande calcio Francesco Totti, mentre il triennio al Brescia è coinciso con l’arrivo di Roberto Baggio. A lui si deve anche l’intuizione di spostare nel ruolo di regista arretrato Andrea Pirlo, all’epoca talentuoso trequartista. Un’intuizione che poi sarebbe stata replicata da Carlo Ancelotti al Milan. Il 2 novembre dello scorso anno è uscito un docu-film su ‘Prime Video’ intitolato “Come un padre”, con all’interno testimonianze di diversi suoi ex giocatori come Roberto Baggio, Marco Materazzi, Pep Guardiola, Francesco Totti, Andrea Pirlo, Giuseppe Giannini e i gemelli Antonio ed Emanuele Filippini.

La sua ultima apparizione in pubblica risale al 30 ottobre 2022 ad Ascoli Piceno, quando gli è stata conferita la cittadinanza onoraria ed è stato presentato il docufilm realizzato da Prime Video. Una serata di grandi emozioni, al termine della quale lo stesso Mazzone è salito sul palco, acclamato dal pubblico della città che gli aveva appena conferito la cittadinanza onoraria. Per questo l’Ascoli scenderà in campo con il lutto al braccio questa sera alle 20.30 a Cosenza.

Tanti i messaggi di cordoglio. “Salutiamo una vera e propria icona del calcio italiano, un uomo animato da valori e principi profondi, un allenatore preparato, coraggioso e appassionato. Ha inventato uno stile unico incarnando, allo stesso tempo, serietà e umanità. Non lo dimenticheremo”, ha dichiarato il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina. “Carlo Mazzone era un uomo genuino e verace, custode dei valori più sani dello sport. Un grande allenatore, amato da tutti perché ha rappresentato un calcio vicino al popolo e ai suoi tifosi. Mi stringo al dolore della famiglia e di tutti i suoi conoscenti. Ci mancherai Carletto”, ha invece scritto sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Carlo Mazzone prosegue la sua corsa nell’altra vita, lasciandoci i ricordi di un grande allenatore e del “suo” calcio: appassionato, schietto, genuino e sano, con uno stile che non vorremmo mai definire di altri tempi, ma che facciamo fatica a ritrovare in questi. Ciao, Mister!”, ha scritto su Twitter il ministro dello Sport, Andrea Abodi.

Non hanno nascosto la propria emozione anche i tanti calciatori allenati da Mazzone durante la sua lunga carriera. Francesco Totti, che aveva esordito sotto la guida di Vujadin Boskov, ma che da Mazzone è stato definitivamente lanciato in prima squadra, ha affidato il suo cordoglio a un post su Instagram. “Sei e sarai sempre nel mio cuore. Grazie per tutto quello che hai fatto per me”, si legge accanto a una foto che ritrae l’ex capitano della Roma che va ad abbracciare il suo ex allenatore prima di una partita tra Roma e Bologna. “Mi piace ricordarti così. Ti devo tanto. Sono orgoglioso di averti incontrato e che tu mi abbia fatto crescere come uomo e come calciatore. Ancora una volta
grazie di tutto Carletto”, ha invece scritto sul social X Andrea Pirlo, spostato davanti alla difesa proprio da Mazzone nel 2001 a Brescia. “Ciao Mister, da te abbiamo imparato a fronteggiare tutti senza temere nessuno”, ha invece scritto in una nota il Lecce.

Vincenzo Murgolo
(Foto: pagina Facebook ufficiale di Carlo Mazzone)

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