Il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga di una settimana del taglio delle accise sul gasolio, fino al 17 settembre. La scadenza del precedente provvedimento era oggi.
E’ stata una seduta-lampo, durata dieci minuti, soltanto per approvare il provvedimento contro il caro-carburanti. Una misura che costerà circa 85 milioni di euro. Lo apprende l’ANSA da fonti di governo.
Il taglio di 17 centesimi al litro delle tasse sul gasolio costa circa 13 milioni di euro al giorno. I sostegni del governo
ai carburanti dal 19 marzo fino al 10 settembre sono costati 2 miliardi e 74,5 milioni di euro.
Il presidente del Senato Ignazio La Russa, in un programma televisivo, ha infatti spiegato: “Per quanto riguarda la benzina il tentativo di abbattere il costo c’è. Poco… bisognerebbe abbatterlo di più. Ma costa un’ira di dio alle casse dello Stato, ovvero ai soldi che devono servire per altre cose” per esempio ad “aiutare i più deboli. Per questo, da quello che ho capito, il governo sta pensando invece che ad un abbattimento di qualche centesimo per tutti, che costa un’ira di dio, di fare in modo che siano avvantaggiati quelli che hanno più bisogno”, con un aiuto “più mirato”.
Una proroga comunque ritenuta insufficiente dal Codacons: “La misura del taglio delle accise solo sul gasolio e per soli 17 centesimi di euro non è più sufficiente – scrive l’associazione dei consumatori – siamo in presenza di una vera e propria emergenza, che rischia di avere effetti devastanti a cascata sul potere d’acquisto dei cittadini e sui consumi delle famiglie, e che va affrontata con provvedimenti straordinari. Il governo deve assolutamente non solo potenziare lo sconto sul gasolio, ma estendere il taglio delle accise anche alla benzina, allo scopo di ridare fiato ai cittadini stremati dal caro-carburanti”.
Stefania Losito