La stagione estiva è iniziata e si fanno le prime analisi sui prezzi dei servizi balneari in Italia. L’Osservatorio nazionale di Federconsumatori registra un aumento medio del +2,7% rispetto al 2025. Picchi più alti si registrano in Calabria (+5,2%), Sicilia (+4,3%) e Veneto (+4%).
La Basilicata – riferisce la Federconsumatori lucana – si conferma una regione con prezzi balneari ancora accessibili, soprattutto lungo la costa ionica. Maratea mantiene una fascia di prezzo più alta ma stabile, con servizi di qualità e un forte orientamento alla sostenibilità: Un ombrellone più due lettini si pagano dai 28 ai 38 euro, mentre costano di più ristorazione e servizi premium.
I moderati rincari differenziano, comunque, la costa tirrenica da quella jonica: in quest’ultima (Metaponto, Scanzano, Policoro, Nova Siri, Rotondella) si sono registrati aumenti tra +1,5% e +2,5%, inferiori alla media nazionale. Qui ombrellone e due lettini costano dai 18 ai 30 euro a seconda della fila e del lido; c’è buona disponibilità di stabilimenti e una concorrenza che mantiene i prezzi più accessibili. Sulle formule mezza giornata e happy hour (dopo le 14:00)si può risparmiare fino al 40%, e si registrano offerte “all inclusive” (ombrellone, pranzo, attività) tra i 35 e i 55 euro.
Federconsumatori Basilicata ricorda che “nonostante la moderazione dei prezzi, permangono alcune problematiche a
livello nazionale e territoriale: divieti impropri di introdurre cibo portato da casa, contrari alla normativa vigente; scarsa
trasparenza dei listini in alcuni stabilimenti, soprattutto per i servizi accessori; sovrapprezzi eccessivi su bevande e
alimenti; differenze tariffarie marcate tra Ionio e Tirreno che possono penalizzare alcune famiglie”.
Stefania Losito