Arrivano dal Sud Itala i due nuovi prodotti simbolo della tradizione agroalimentare italiana entrati ufficialmente nel
registro europeo delle Indicazioni Geografiche Protette (Igp): sono la zampina di Sammichele di Bari e il peperoncino di Calabria. L’Italia raggiunge così 892 riconoscimenti complessivi, su un totale di oltre 3.700 prodotti europei tutelati. Sono stati 13 i prodotti Igp appena registrati provenienti da Finlandia, Francia, Italia, Romania, Spagna e Svezia.
I dati dall’Osservatorio Qualivita, fa notare il Masaf, confermano il valore economico delle filiere nei due territori coinvolti.
La Puglia, seconda regione del Sud per valore della Dop economy con 711 milioni di euro nel 2024, grazie alla Zampina di Sammichele di Bari Igp raggiunge 61 denominazioni. Si tratta di un insaccato fresco ottenuto da un impasto di carne bovina e ovina, formaggio stagionato grattugiato, filetto di pomodoro pelato, pepe, sale e basilico in budello naturale di ovino.
La Calabria, invece, con il Peperoncino Igp sale a quota 42 riconoscimenti per un valore di 51 milioni di euro; la denominazione è composta da frutti freschi ed essiccati, interi o in pezzi, macinati in scaglie o in polvere, della specie
Capsicum annuum, appartenenti a diverse varietà; le sue peculiarità le deve alle condizioni pedoclimatiche della Calabria, caratterizzate da elevata luminosità, clima caldo e ventilato, fattori che favoriscono lo sviluppo dei frutti e
l’accumulo di capsaicinoidi, responsabili della tipica piccantezza.
“L’iscrizione del Peperoncino di Calabria e della Zampina di Sammichele di Bari è un risultato importante che premia il lavoro dei nostri produttori – commenta il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida – le Indicazioni Geografiche sono la via maestra per far riconoscere il giusto valore alle nostre eccellenze: il Sud Italia ha enormi potenzialità in questo settore, custodisce tante realtà che possono iscriversi nel registro europeo. L’ingresso di questi due prodotti è un segnale positivo che consolida il primato assoluto dell’Italia in Europa nel comparto agroalimentare, a testimonianza della nostra biodiversità e della qualità che riusciamo ad esprimere”.
Si tratta di un risultato di grande valore per l’intero sistema agroalimentare pugliese, che arricchisce ulteriormente il paniere regionale delle produzioni certificate e riconosce – viene evidenziato in una nota della Regione, a proposito della zampina di Sammichele di Bari – il lavoro svolto negli anni dal Comitato promotore, dagli operatori della filiera, dagli allevatori, dai trasformatori e dalle istituzioni impegnate nella valorizzazione delle produzioni identitarie del territorio”. “L’iscrizione della Zampina di Sammichele di Bari nel registro europeo delle Igp è una notizia importante per
la Puglia e per tutto il suo comparto agroalimentare – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale, Francesco Paolicelli – È il riconoscimento di un percorso costruito con impegno, competenza e visione da una comunità che ha saputo custodire e valorizzare una delle sue espressioni più autentiche”.
“Le indicazioni geografiche – prosegue – non rappresentano soltanto uno strumento di tutela. Sono un potente motore di sviluppo, capace di generare valore economico, rafforzare le filiere locali e promuovere i territori sui mercati nazionali e internazionali. Ogni prodotto certificato – conclude – racconta una storia fatta di saperi, identità e qualità che rende unica la nostra regione”.
Stefania Losito