Sanremo 2021 - Gaudiano: "Sanremo per esorcizzare il mio dolore" - Radionorba
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Sanremo 2021 – Gaudiano: “Sanremo per esorcizzare il mio dolore”

Sanremo 2021 – Gaudiano: “Sanremo per esorcizzare il mio dolore”

Il cantante foggiano è in gara tra le nuove proposte con “Polvere da sparo”

Luca Gaudiano, in arte solo Gaudiano, sarà al festival di Sanremo in gara tra le nuove proposte con il brano “Polvere da sparo”.

Classe 1991 arriva dal  mondo del teatri e dei musical (ha lavorato negli adattamenti italiani di Rent,
American Idiot, Ghost, dello sfortunato Divo Nerone al Palatino a Roma) ha conquistato il palco dell’Ariston con la sua storia. All’Ariston porta la storia della  la perdita di suo padre avvenuta a marzo di due anni fa, raccontata con delicatezza nel brano “Polvere da sparo”.
Si tratta di una  canzone pop dalle  ritmiche incalzanti, in cui il giovane cantautore racconta il sentimento di impotenza, il suo e di tutti quelli che hanno vissuto la stessa situazione, davanti alla malattia; la rabbia di fronte all’ineluttabile; la solitudine del lutto. Da cui, pero’, si riparte. “Polvere da
sparo e’ la canzone che non avrei mai voluto scrivere – racconta Gaudiano -. Credevo di non essere all’altezza del dolore che provo, invece poi ho trovato le parole o forse loro hanno trovato me. Attraverso la musica riesco ad esorcizzare il trauma. La platea vuota? Forse mi aiutera’ a concentrarmi”.

“E allora perche’ non partire dal festival, palcoscenico migliore non c’e’ per farmi conoscere e per farmi portavoce di tanti che hanno vissuto la mia stessa storia. Una tappa di una strada che ora mi ha portato alla musica”. Il teatro finora lo aveva attirato a se’, ma questo e’ solo un arrivederci a quanto prima.
“Questo non e’ un bivio, non credo alle etichette – attore o cantautore – ma alla multipotenzialita’. Penso ad un artista come Lodo Guenzi, ad esempio, che e’ cantante, attore, scrittore. Tutto nasce dalla necessita’ di dire la propria, perche’ credo nell’onesta’ dell’ispirazione che non sia industriale, ma artigianale. Insomma, per me niente calderone di # o mere masturbazioni musicali”. E poi a rinunciare di vivere le mille vite concesse dal teatro non ci pensa proprio, neanche in questo momento difficile. “Sembra che a nessuno interessi quello che sta succedendo al mondo degli spettacoli dal vivo, non si sta
andando nella direzione giusta. Al festival siamo dei privilegiati, ma all’Ariston ci sara’ idealmente tutta la categoria”, sottolinea Gaudiano che sulle assi del palcoscenico si sente “in una comfort zone, grazie alle maschere che puoi indossare. Invece nella musica sono Luca, a nudo e senza nessun
filtro”.

Angela Tangorra