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Sanremo, da Lost Frequencies agli Stadio, da J Balvin a Scanu

Chiacchierata in fiammingo per il dj e producer belga Lost Frequencies janieck in questo momento al top delle classifiche delle canzoni più suonate in radio con “Reality”. Felix, questo il suo vero nome, ha cominciato come producer e insieme al cantante Janieck Devy ha prodotto e mixato la hit del momento. Arrivato al successo in poco tempo, di recente ha suonato all’Amnesia di Ibiza e si è portato al pari di tanti suoi colleghi di fama internazionale. Stasera (venerdì) suonerà sul palco dell’Ariston e prossimamente prenderà parte al festival Tomorrowland, il più grande festival raduno di dj e producer.

In rappresentanza di Elio e le storie tese arriva in studio Faso, bassista della band in gara al festival con “Vincere l’odio” canzone che fa parte del disco “Figatta de blanc” uscito oggi. Dice Faso: “Ci hanno detto che è un titolo che ricorda Regatta de blanc dei Police e ma qui non si può fare niente…abbiamo fatto ‘album bianco’ e pare lo avessero già fatto i Beatles, abbiamo fatto ‘Live in Japan’ e non si poteva perché lo avevano fatto i Deep Purple ma non lo avevano mica depositato!”. Gli Elii sono arrivati a Sanremo sbandierando il desiderio di essere eliminati per poi essere ripescati: “Il nostro sogno è quello di essere eliminati poi mentre ce ne stiamo andando una mano ci afferra per la spalla e ci richiama dentro”. Il complesso degli artisti dai corpi statuari, come loro stessi si sono definiti durante la terza serata del Dopofestival, si è superato: dopo la “Canzone monotona” sembravano aver dato il massimo e invece: “Siamo arrivati al festival con una canzone composta da sette ritornelli. superarsi si può”, dice Faso. “La nostra più che una canzone è una opportunità. I tempi per fare la doccia sono sempre più brevi e se il ritornello è lungo non ce la fai a cantarlo. Noi offriamo sette ritornelli in un’unica canzone. E’ una opportunità più che un brano.

Gli Stadio arrivano sul nostro truck freschi di vittoria della serata delle cover con la canzone “La sera dei miracoli” di Lucio Dalla. La band di Gaetano Curreri è tornata all’Ariston con un brano che era nel cassetto da quando, dice Gaetano, “stavo scrivendo le canzoni per ‘Sono innocente’ di Vasco Rossi e prima di farla sentire a Vasco è arrivato anche un testo bellissimo che parla di un padre e di una figlia che si riavvicinano quando il padre deve consolare, o per lo meno provare a consolare, la figlia abbandonata da un amore andato via. Non sappiamo se finirà bene, ma per lo meno ci provano.”
Non è un caso che gli Stadio siano arrivati al festival con una canzone che parla di famiglia: “A noi piace raccontare le famiglie”, continua Gaetano, “come è successo per “Chiedi chi erano i Beatles” che era un confronto generazionale scritto dal poeta Roberto Roversi e usava la musica importante per far parlare insieme padri e figli, generazioni che si incontrano. Quello che vogliamo è che la canzone arrivi alla gente che la ascolta con tutta l’energia e il sentimento che noi ci abbiamo messo. Abbiamo messo a disposizione della gente un pezzo che può far riflettere. Una canzone non potrà cambiare il mondo ma può aiutare a migliorarlo. Pensa a ‘Imagine’, ogni volta che accade qualcosa di importante vien fuori la canzone”.

I Bluvertigo arrivano sul truck senza Morgan che li affianca in occasione del festival: i loro percorsi avevano preso direzioni diverse qualche tempo fa. “Carlo Conti voleva Morgan al festival” raccontano a Radionorba “e siccome stavamo lavorando a un nuovo album questa cosa si poteva fare”. Nella serata delle cover hanno proposto “La lontananza” di Domenico Modugno che sperano sia stata gradita. I Bluvertigo hanno la Puglia nel cuore, dice Andy: “Anni fa suonavo con Morgan in Puglia a Ostuni per un mese e ascoltavamo la radio e pensavamo…chissà se un giorno Radionorba passerà le nostre canzoni! Ed eccoci qua!”
L’album dei Bluvertigo uscirà in primavera e si intitolerà “Tuono tono tempo suono”

Nella nostra giornata sanremese non manca anche l’altro ospite internazionale di stasera (venerdì): J Balvin che arriva in Italia con il successo reggaetton “Ginza”. Il nuovo fenomeno della musica internazionale arriva dal web: il suo video ha raggiunto 285milioni di visualizzazioni e lui ha 20milioni di followers sui social. Justin Bieber lo ha voluto per il duetto/remix del suo nuovo singolo “Sorry”, ma J Balvin ha all’attivo collaborazioni con Ariana Grande, Maroon5 e Pharrell Williams.

Il nostro pomeriggio si chiude con l’intervista a Valerio Scanu che gareggia con il brano “Finalmente piove” che è anche il titolo dell’album uscito oggi. Scanu è tornato a Sanremo da vincitore (“Per tutte le volte che ” fu la canzone che gli regalò il primo posto nel 2010 con il tormentone “in tutti i luoghi e in tutti i laghi”) e racconta: “Sono tornato dopo varie esperienze anche negative che aiutano a crescere. Sapevo che sarei tornato nel momento della mia maturità e l’ho fatto con questo brano scritto da Fabrizio Moro. Sono molto soddisfatto, così come sono stato soddisfatto della cover di ieri sera. Quando tocchi una canzone di Battisti che è uno che ha rivoluzionato la musica hai sempre un po’ paura di quello che vai a fare, ma me lo sono cucito addosso come fosse una delle mie canzoni”. Nell’album ci sono 13 tracce e di otto Valerio è anche l’autore: “Ci ho messo due anni a scrivere questo disco perché ho fatto tanta ricerca sul suono e sui testi ma alla fine sono soddisfatto”. Il disco si ascolta anche in streaming e Valerio spiega: “Mi piace il fatto che la gente possa prima ascoltarlo e poi se piace comprarlo”.
Angela Tangorra

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