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Caro-bollette e carburanti alle stelle, Puglia la regione con più poveri: oltre 300mila famiglie faticano a sostenere le spese

Oltre 5 milioni di italiani, quasi 2 milioni e mezzo di famiglie, vivono in condizioni di povertà energetica, cioè fanno fatica a sostenere le spese essenziali per l’energia elettrica e il riscaldamento. Al Sud la maggiore concentrazione, in particolare in Puglia. Qui sono oltre 302.500 le famiglie in difficoltà, per un totale di quasi 700mila persone: significa che 18 famiglie su 100 vivono questa condizione. Subito dopo troviamo la Calabria, con più di 143.400 famiglie coinvolte, e il Molise, dove le famiglie in difficoltà sono 22.650. I dati sono stati elaborati dall’Ufficio studi della Cgia, la associazione di artigiani e piccole imprese di Mestre, su fonti Istat e Oipe (l’Osservatorio italiano sulla povertà energetica, ndr).
Nell’analisi non sono inclusi i costi delle famiglie per l’acquisto dei carburanti per auto e moto. In generale, si parla di povertà energetica anche quando il peso della spesa per l’energia sul reddito familiare supera livelli considerati normali. La Cgia sottolinea che gli autonomi pagano due volte gli aumenti delle bollette. Circa il 70 per cento di artigiani e commercianti lavora da solo, senza dipendenti ne’ collaboratori familiari, si spiega. Da una parte, come utenti domestici, devono far fronte alle spese piu’ alte per luce e gas nelle proprie abitazioni. Dall’altra, come imprenditori, sostengono costi ancora maggiori per mantenere attiva la propria attività.

Alla luce dei recenti rincari dei prezzi dell’energia elettrica e gas registrati negli ultimi 40 giorni, dopo lo scoppio del conflitto in Iran, è molto probabile che la situazione sia destinata a peggiorare, con un aumento generalizzato della povertà energetica in tutto il Paese. Un andamento che potrebbe essersi già consolidato nel 2025: rispetto all’anno precedente, infatti, i prezzi del gas e dell’energia elettrica sono cresciuti rispettivamente del 6,3 e del 6,7 per cento.
I rincari delle bollette di luce e gas previsti per l’anno in corso dovrebbero provocare, secondo l’Ufficio studi della Cgia, un prelievo aggiuntivo ai bilanci delle famiglie italiane di 5,4 miliardi di euro che sale a 6,6 se il confronto viene eseguito rispetto al 2024. A livello regionale e’ la Lombardia che in termini assoluti subisce l’aggravio più importante. meno pesante, in questo caso, la situazione in Basilicata, Molise e Valle d’Aosta.

Stefania Losito

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