Ecco tutti I vincitori. Il premio umanitario assegnato a Michael J. Fox che ha commosso con il suo discorso sul parkinson
È “Widow’s bay” il vincitore di d questa edizione degli Emmy Awards. Matthew Rhys entra di diritto nella storia dei premi perché è diventato il primo attore a vincere in due categorie e nella stessa edizione, come miglior protagonista di una miniserie e miglior attore di serie comica per Widow’s Bay.
Il discorso di Rhys dopo il suo trionfo ha fatto il giro del mondo. L’attore ha detto: “Grazie per aver corso questo rischio, grazie a chi ha scommesso su di me. Eccomi qui, ancora una volta. Grazie ai miei genitori, che mi hanno spinto sul palcoscenico quando ero ancora piccolino, a mia sorella, per le sue parole sagge, e grazie al Galles, una piccola ma grande nazione”.
Il medical drama The Pitt ha vinto solo 2 premi (aveva 25 nomination).
Di seguito le serie e gli attori premiati:
Miglior miniserie, serie antologica o film per la televisione: DTF St. Louis (HBO)
Miglior serie drammatica: The Pitt (HBO)
Miglior serie comica: Widow’s Bay (Apple TV)
Miglior Attrice non protagonista in una serie comedy: Kate O’Flynn per Widow’s Bay (Apple TV)
Miglior attrice protagonista in una serie commedia: Jean Smart per Hacks (HBO Max)
Miglior attore protagonista in una miniserie, serie antologica o film per la televisione: Matthew Rhys per The Beast in Me (Netflix)
Miglior attrice non protagonista in una miniserie, serie antologica o film per la televisione: Linda Cardellini per DTF St. Louis (HBO)
Miglior attrice non protagonista in una serie drammatica: Allison Janney per The Diplomat (Netflix)
Miglior attrice protagonista in una serie drammatica: Rhea Seehorn per Pluribus
Miglior attore non protagonista in una serie comica: Stephen Root per Widow’s Bay (Apple TV)
Miglior attore protagonista in una serie drammatica: Noah Wyle per The Pitt HBO Max)
Miglior attore protagonista in una serie comica: Matthew Rhys per Widow’s Bay, (Apple TV)
Miglior attore non protagonista in una serie drammatica: Tom Pelphrey per Task (HBO)
Miglior attrice protagonista in una miniserie, serie antologica o film per la televisione: Sally Field per Creature luminose (Netflix)
Miglior attore non protagonista in una miniserie, serie antologica o film per la televisione: David Harbour per DTF St. Louis (HBO)
Gli altri premi assegnati
Miglior reality, The Traitors, Alan Cumming
Miglior sceneggiatura per una commedia, Katie Dippold per Widow’s Bay
Miglior regia per una serie drammatica, Saul Metzstein per Slow Horses
Miglior show, The Late Show di Steven Colbert
Il momento più emozionante della serata è stato quello dell’assegnazione a Michael j Fox del Bob Hope Humanitarian Award, il premio umanitario della rassegna. Fox, anche grazie alla sua fondazione, ha trasformato la diagnosi di Parkinson in un impegno concreto per la lotta alla malattia. Sul palco ha detto: “I miei genitori erano nati durante la Grande Depressione e Bob occupava un posto speciale nella loro vita. Ho imparato da lui che, quando le cose si fanno difficili, bisogna sempre dare una mano”. L’attore ha confessato di aver tenuta nascosta la malattia all’inizio perché temeva ripercussioni sul lavoro e con il pubblico ma, ha detto: poi sono rimasto colpito dal vostro supporto. Ho imparato che accettare che il Parkinson non significava arrendersi, ma aiutare chi, come me, ha bisogno di trovare una cura. Sono orgoglioso dei risultati che abbiamo ottenuto”.
Angela Tangorra
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