Giovani preoccupati per costo della vita, lavoro e carriera. Ma sette su dieci si dicono felici. E’ la fotografia del mondo giovanile italiano scattata da Ipsos in una ricerca presentata a Napoli durante la XV Assemblea Anci (l’associazione dei comuni italiani, ndr) Giovani. Per i giovani tra i 18 e i 35 anni, le principali preoccupazioni riguardano il costo della vita (50 %) e lavoro e carriera (40 %), mentre il 58 per cento si dichiara molto preoccupato per finanze, casa e inflazione. Quasi un giovane su quattro segnala anche timori legati a salute mentale, sicurezza e contesto internazionale. Nonostante ciò, il 71 % dei giovani si dichiara felice, con oltre uno su quattro “molto felice”, ma il 69% pensa che ci sia troppa distanza tra la vita che conduce e quella che vorrebbe..
La famiglia resta il riferimento principale per poco più di 4 ragazzi su dieci, seguita da salute fisica (39) e mentale (35). Due giovani su tre desiderano avere figli, ma solo il 61 per cento pensa di riuscire a costruire la famiglia desiderata.
Il lavoro si conferma uno dei principali fattori di incertezza: quasi tre giovani su quattro sono preoccupati e solo il 57 % pensa di realizzarsi professionalmente a 50 anni. Il 65% ritiene inoltre necessario trasferirsi per trovare migliori opportunità, spesso all’estero. Sull’intelligenza artificiale prevale un cauto ottimismo: il 47 % ne vede effetti positivi, ma
uno su tre teme conseguenze negative e il 56 per cento giudica inadeguata la formazione attuale.
Resta forte il senso civico: otto giovani su dieci vogliono contribuire al bene comune, ma il rapporto con le istituzioni appare debole. Un giovane su tre ritiene che nessuna stia facendo abbastanza per il loro futuro, indicando tra le priorità la riduzione delle tasse (38 per cento), incentivi al lavoro stabile (33%) e politiche per stage e tirocini retribuiti (25 per cento).
Stefania Losito