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I Pooh, quei 5 bravi ragazzi

A Radionorba sono stati Dj per un giorno

Cinque eterni ragazzi con tanta voglia di scherzare, lavorare, comunicare con gioia quello che fanno, che è il sale della loro vita e di quella di tantissimi loro fan. Questi sono i Pooh, in reunion con Riccardo Fogli che per festeggiare i 50 anni di carriera della band è tornato nel gruppo. Gli mancava l’esperienza di dj per un giorno che hanno preso sul serio annunciando e disannunciando, con tanto di note e curiosità storiche, le canzoni che dalle 12 alle 13 abbiamo ascoltato su Radionorba insieme all’impeccabile Antonio Malerba. Giocano a cimentarsi con quello che dal primo gennaio 2017, dice Dodi, potrebbe diventare il loro vero lavoro visto che il gruppo si scioglierà alla fine del 2016. La goliardia appartiene a tutti e cinque e non solo a Riccardo Fogli, toscano e tendenzialmente molto ironico e autorironico, e a vederli insieme tra sfottò e racconti seri di cinquanta anni di vita musicale insieme sembrano un gruppo di compagni di scuola felici di una condivisione unica. In un’ora ripercorriamo insieme le origini della band che, non è uno scherzo e lo confermano loro stessi, si chiamano così proprio per l’orsetto Winnie the Pooh, che sono cavalieri della Repubblica e rangers onorari. Un paragrafo a parte lo merita la storia con i loro fan: “Abbiamo anche la responsabilità di matrimoni nati grazie alle nostre canzoni, di tante ragazze che per esempio si chiamano Alessandra proprio in onore al nostro brano”. Ma i Pooh, chiede Malerba, riescono a ricordare tutti i testi delle canzoni? “No!”, rispondono in coro. “Noi seguiamo il labiale del pubblico ed è un ottimo sistema per cantarle tutte”. Tra uno scherzo e l’altro, tra una domanda personale e una più seria scopriamo che Canzian e Fogli sono i più bravi in cucina, ma che Canzian ha dovuto imparare a cucinare per “Sopravvivere”, dice lui perché vengano.

Il più ritardatario è Facchinetti perché, dice, odia la puntualità, ma specifica che è un ritardo estetico fatto per far brillare l’assenza. Il più fifone dei Pooh non è Canzian che ha corso in auto per vent’anni ma, dicono loro, è Fogli perché ha paura di prendere freddo e viaggia sempre con l’inseparabile maglia della salute. I Pooh hanno attraversato cinque epoche musicali, quale è stato il momento musicalmente più interessante vissuto dalla band in 50 anni? Risponde Riccardo Fogli che passa la parola a Canzian: “Noi abbiamo attraversato cinque epoche siamo partiti dal beat al pop rock, al sinfonico, alla canzone pop e siamo entrati nel mondo dell’elettronica negli anni 80. Poi negli anni 90 con il crollo del muro di Berlino siamo entrati nell’epoca della consapevolezza e dell’impegno con iniziative come Oasi del Wwf, le canzoni dell’impegno , “uomini soli” e poi son venute tante altre belle canzoni come “La donna del mio amico”, “stare senza di te”, che non è facile, fino ad arrivare al 2016 che è il momento della rivisitazione come abbiamo fatto con canzoni come “pensiero”, “nel mondo e nell’anima” e altre cose che stiamo preparando, perché è bello riavvicinarsi ai nostri figli, che passato il tempo si vestono in altra maniera. Abbiamo vissuto epoche a fianco a noi, altre condizionandole. Siamo sopravvissuti al cambiamento e ai nostri concerti abbiamo lo stupore di vedere non solo gente della nostra età ma anche i figli dei figli dei nostri fan e quindi di vedere un pubblico giovane”.Cosa faranno i Pooh dal primo gennaio 2017 non lo sanno, ma sarà qualcosa che ha anche fare con l’ambito musicale. A settembre uscirà il nuovo disco dei Pooh che sarà la fotografia di quello che accadrà durante i concerti di San Siro e conterrà nuovi brani inediti. Esauriti i biglietti per le date milanesi, cosa che li rende orgogliosi i Pooh hanno pensato di fare una serie di date in giro per l’Italia: quindi saranno il 10 e 11 giugno a Milano, il 15 a Roma, il 18 a Messina; l’8-9 e 11 settembre all’arena di Verona, il 28 ottobre a Eboli, il 1 e il 2 novembre a Bari, l’8 a Casalecchio di Reno, il 18 a Firenze e il 25 a Torino.

Il grande evento di San Siro lo stanno preparando con “emozione, dedizione e volontà di essere un gruppo energico”, dice Dodi.
Cosa accadrà durante i concerti? Risponde Facchinetti: “Dureranno non meno di tre ore. La storia è lunga e la difficoltà è la scelta del repertorio. Per chi deve ascoltarci ci sarà una sorpresa. Comunque racconteremo la nostra storia con le canzoni e la nostra musica. Non è stato facile metterci d’accordo e convincere qualcuno che poteva non esserci per questa reunion, perché era molto importante e dolorosa la decisione di dividerci e lasciare il palco da Pooh. Non è facile ma nello stesso tempo così abbiamo immaginato e pensato. Pensiamo che la nostra storia meriti il gran finale e che sia giusto scendere dal palco con le luci accese”.
A Facchinetti fa eco Dodi che racconta: “Quando abbiamo lanciato gli eventi di Roma e Milano e abbiamo cominciato a vendere un sacco di biglietti la data che più ci siamo sentiti di fare è quella in Puglia, dopo Messina, perché non potevamo abbandonare questo mestiere senza dire grazie alla Puglia che per noi è stato sostentamento”.

Angela Tangorra