L’annuncio della famiglia sui social
Lo “zar” Igor Protti ci ha lasciati. L’ex calciatore nato a Rimini, 58 anni, è morto dopo una battaglia contro un tumore al colon scoperto un anno fa. A darne notizia sui social la famiglia: “Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati. Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volontà condividiamo: ‘Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio’. Per chi volesse porgere l’ultimo saluto dalle 15 di oggi si troverà presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, Via della Rimembranza”.
Protti ha affrontato la battaglia con grande dignità, condividendo pubblicamente il suo percorso sin dalla diagnosi e dai primi ricoveri. Tre settimane fa aveva accompagnato all’altare sua figlia Noemi, pur con grandi difficoltà.
Nato a Rimini il 24 settembre 1967, Protti ha iniziato nelle giovanili della squadra della sua città affermandosi poi con il Messina e, soprattutto, con il Bari. Con la maglia biancorossa è stato capocannoniere della Serie A 1995-96 con 24 reti, nonostante la clamorosa retrocessione dei biancorossi. Ha vestito anche le maglie di Lazio e Napoli, ma il suo più grande successo è stato con il Livorno, dove è tornato nel 1999 portando il club dalla serie C alla serie A, dopo aver rinunciato a ingaggi miliardari. E’ stato l’unico calciatore a conquistare il titolo di capocannoniere in Serie A, Serie B e Serie C. Come lui solo Dario Hubner.
Il 30 marzo scorso è uscito nelle sale cinematografiche un docu-film sulla sua storia, dal titolo “Igor. L’eroe romantico del calcio”, diretto dal regista Luca Dal Canto. Più volte i tifosi di tutte le squadre in cui ha militato sono andati a trovarlo in ospedale, a casa, con striscioni e cori dedicati al loro “zar”, come lo chiamavano. E sui social stanno arrivando centinaia di messaggi di cordoglio.
Stefania Losito