Frutta, verdura, insalate al top della classifica dei cibi più sprecati in Italia ma anche i più sostenibili, con un impatto che vale 103.734 Km2 di suolo utilizzato per coltivarli. Gettandoli si sperperano risorse di una superficie equivalente all’Islanda che, in termini di emissioni, sono 162.085 t CO2, come 80mila auto l’anno; un impatto che per neutralizzarle servirebbero 7 milioni di alberi. Sono i dati dell’Osservatorio Waste Watcher International, in occasione della Giornata della Terra, ad avvertire del paradosso green. In particolare ogni settimana, secondo l’ultimo Rapporto ‘Il caso Italia’, si buttano 22,2 grammi di frutta, 20,6 grammi di verdure, 19,6 grammi di aglio e cipolle e 18,8 grammi di verdure. Sul piano dello spreco idrico l’impatto del cibo gettato è di 22.397.200 metri cubi d’acqua, corrispondente a 9mila piscine o a consumi annui di 300mila persone. Ma l’intera filiera italiana legata allo spreco alimentare domestico stima 554 grammi di cibo gettato pro capite ogni settimana, per un costo globale di 7,36 miliardi.
MIchela Lopez