Funzionano, finora, i Piani sperimentali di recupero delle liste d’attesa.
Dopo 14 settimane di monitoraggio, sono stati contattati dalle Asl quasi 175mila pugliesi che avevano richiesto visite, esami diagnostici o ricoveri, con tempi lunghissimi. Nell’ambito del piano sperimentale di recupero delle liste d’attesa, mediamente sono state anticipate 93mila prestazioni. Si riducono i rifiuti: cioè i cittadini che non vogliono anticipare le prestazioni e che confermano gli appuntamenti già fissati, sono 46mila. Dal 29% dei rifiuti delle prime settimane si è scesi al 19,5% nelle ultime cinque e la settimana 14 segna il minimo storico al 19%; gli irreperibili sono il 10%, numero stabile dall’inizio della sperimentazione che prevede l’esecuzione delle prestazioni anche di sera e nei weekend.
Nel complesso, per le prestazioni Urgenti, si è ottenuto un anticipo medio di 159 giorni.
Bene anche le attività di verifica di appropriatezza: le prestazioni Urgenti, a cui non corrispondono “indicazioni cliniche previste”, mostrano segnali di miglioramento con una percentuale che ad aprile scende al 24% rispetto al 33% dei mesi precedenti.
Stefania Losito