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Pnrr, ministro Fitto alla Camera: “Raggiunti 54 obiettivi”. Ai sindaci: “Nessun definanziamento”

Via libera dell’Aula della Camera alla risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del ministro delle Politiche europee Raffaele Fitto sull’attuazione del Pnrr. Il Terzo Polo ha votato con la maggioranza.

Nella comunicazione alla Camera dei deputati sullo stato di attuazione del Piano di ripresa e resilienza (Pnrr), il ministro Raffaele Fitto si dice soddisfatto del lavoro con l’Ue: “Sono stati raggiunti 54 obiettivi, uno è stato spostato sulla quarta rata, quello sulle residenze per gli studenti universitari”. E aggiunge, rivolgendosi ai sindaci: “E’ inaccettabile la narrativa sul definanziamento degli interventi”.

L’ultimo rapporto del governo sul Pnrr, intanto, individua misure da definanziare per complessivi 15,9 miliardi, ma non specifica “quali saranno gli strumenti e le modalità attraverso i quali sarà mutata la fonte di finanziamento delle risorse definanziate dal Pnrr”. Lo rileva un dossier di monitoraggio del Parlamento sul Piano. “La determinazione di tali strumenti e modalità appare opportuna soprattutto” per i progetti più avanzati, osserva l’analisi, in cui si riconosce tuttavia che “una indicazione, seppur di massima, delle fonti alternative di finanziamento è contenuta nella terza Relazione” sull’attuazione del Pnrr. 

“La Commissione Ue ha dato il via libera alle proposte che il governo ha messo in campo sia relativamente all’approvazione della terza rata con modifiche per 144 misure su 298, che alla quarta – chiarisce Fitto – il coordinamento e il confronto costante con l’Ue sta producendo dei risultati positivi”. “Non considero positiva la costruzione di una polemica su questi obiettivi, entro il 2023 riceveremo tutti i 35 miliardi”, aggiunge. “Nessun
taglio su asili nido, 900 milioni aggiuntivi”.

“Sul tema dell’evasione fiscale nell’ambito del Pnrr c’è una serie di misure per incoraggiare l’adempimento degli obblighi fiscali e tra le prossime scadenze vi sono dei target definiti in termine di risultato”. Il ministro per gli Affari Europei Raffaele Fitto, nella sua replica alla Camera, parla del lavoro del Governo per contrastare il fenomeno. “Il contrasto all’evasione fiscale rappresenta un’assoluta priorità dell’azione del nostro governo”, spiega.

Poi cita il presidente della Repubblica: “Io vi invito a leggere complessivamente le dichiarazioni del presidente Mattarella, cui noi facciamo riferimento con grandissimo spirito di rispetto istituzionale. In una delle sue ultime dichiarazioni ha detto con chiarezza che quando lui ha fatto il richiamo degasperiano che ci si mettesse alla stanga lo ha fatto a tutti, al governo, alle opposizioni alle parti sociali e alle organizzazioni di categoria. Lo ha fatto al Paese”. “Ecco noi lavoreremo con questo spirito, nel solco del messaggio del presidente Mattarella – assicura il ministro – lo faremo con senso di responsabilità, sapendo che questa non è una partita solo del nostro governo, ma è la partita del Paese”.

“Il tema dell’Ecobonus che noi immaginiamo non punta solo alle famiglie meno abbienti, che chiaramente rappresentano una priorità, ma anche ai giovani e ai condomini”. Lo si vedrà “nella fase di attuazione”: “quindi non soldi a pioggia, come fatto precedentemente con gravi rischi e problemi per le casse dello Stato, ma risorse mirate a chi ha bisogno di un sostegno perché ne ha realmente una necessità”.

Sono oltre venti i decreti che saranno adottati sul tema della giustizia civile e penale, a giorni. “Non stiamo riducendo l’obiettivo, ma lo stiamo aggiornando”, ha detto il ministro per gli Affari Europei Raffaele Fitto nella replica alla Camera.

Erano cinque le risoluzioni presentate alla Camera sulle comunicazioni del ministro Fitto sull’attuazione del Pnrr. Una è di IV, una di maggioranza, una del Pd, una di Avs e una del M5S. Sono state tutte bocciate dal Governo.


Stefania Losito

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