Sanremo 2020 - Fiorello: "Sanremo senza pubblico non è possibile" - Radionorba
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Sanremo 2020 – Fiorello: “Sanremo senza pubblico non è possibile”

Sanremo 2020 – Fiorello: “Sanremo senza pubblico non è possibile”

Lo showman premiato in Liguria dice del festival: “Amadeus e’ sicuro di farlo, io mica tanto. A sentire gli esperti avremo a che fare con il virus almeno ancora sei mesi”

Fiorello ha ricevuto il  premio Comunicazione al Festival di Camogli e tra gli argomenti toccati durante il suo intervento  c’era il Festival di Sanremo, previsto nel 2021 dal 2 al 6 marzo.

Ha detto Rosario: “Amadeus e’ sicuro di farlo, io mica tanto. A sentire gli esperti avremo a che fare con il virus almeno ancora sei mesi. E fare un Festival senza pubblico non e’ possibile. Il format di Sanremo
prevede assembramento, e’ 1500 giornalisti in sala stampa, e’ 1000 persone davanti all’Ariston. E’ avere la gente che aspetta i cantanti sotto gli hotel per poterli toccare e abbracciare. Se levi tutto questo, hai levato l’80% di Sanremo. Poi qualcuno ha detto di non pensare alle persone in sala ma ai milioni di spettatori a casa, ma e’ difficile cantare e fare comicita’ davanti a una platea semi vuota”.
Fiorello ha scherzato sul segreto dle suo successo che ha svelato con questa battuta:  “Se sono qui lo devo alla lattuga. Quando ero piccolo io, in Sicilia avevamo gia’ le app: app-ena finisci di studiare vai a lavorare  e a me e’ toccato un ortofrutta: il mio capo mi disse che la lattuga e’ tutta uguale, vende di piu’ chi riesce a
venderla meglio. Questa e’ stata la mia prima esperienza con la comunicazione”.
Tra una battuta e l’altra Fiorello è  tornato spesso sulla cultura e sul virus: “In mezzo a tutti questi laureati io sono il virus dell’ignoranza. In questo Festival bellissimo se non hai due lauree non ti fanno entrare. Scherzi a parte, ai ragazzi dico, non studiate per fare piacere ai vostri genitori ma per voi stessi e usate la mascherina perche’ il virus c’e’ ed e’ pericoloso. Non capisco i negazionisti che dicono il contrario, possiamo discutere sui numeri, ma non sulla pericolosita’ del virus. Lo dimostrano le tante persone che hanno perso la vita”.

Angela Tangorra