Agenti di polizia e sacerdoti incontreranno i promessi sposi per informarli sulla violenza di genere. Una collaborazione nata ad Andria, nella provincia Barletta-Andria-Trani, tra divise e tonache.
Diocesi e questura hanno firmato un protocollo di intesa con la volontà di arginare la violenza di genere, promuovendo degli incontri formativi e informativi dedicati alle giovani coppie, le stesse che dinanzi a Dio sono pronte a pronunciare quel sì che suggellerà la loro unione. Nasce così l’intesa intitolata ‘Amore assertivo’ per aiutare i futuri marito e moglie ad adottare “uno stile di cura verso l’altro che deve evitare toni violenti scegliendo una sana educazione alla comunicazione di coppie”, ha spiegato don Sergio Di Nanni, promotore del percorso fatto di incontri formativi e informativi.
“Tante volte – ha sottolineato il vescovo di Andria, monsignor Luigi Mansi – c’è l’idea che amore significhi essere sempre d’accordo su tutto ma non è così, per questo bisogna imparare ad accogliersi, ad accettarsi e a perdonarsi e nei nostri ambienti si offrono tante opportunità per essere educati, accompagnati sostenuti in questo in quest’arte che è l’arte di imparare a stare insieme”.
“Ci occupiamo ogni giorno di violenza di genere. E le coppie che si stanno per sposare hanno davanti a loro un lungo percorso insieme ed è bene spiegare quali sono gli errori che si possono commettere e come cercare di evitarli”, ha dichiarato il questore, Alfredo Fabbrocini, convinto che “parlare in una chiesa con chi sta per accingersi a compiere questo grande passo è, per noi, il luogo giusto”.
Stefania Losito